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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Uno Sguardo... Dall'Europa; Salario Minimo per i Neo Assunti?

Contratti da stagista non retribuiti, contratti a tempo determinato iperpagati, contratti da stagista rinnovati ogni tre mesi per più di un anno, contratti a tempo indeterminato pagati meno di uno stagista... quando si parla di inventare nuove...

Contratti da stagista non retribuiti, contratti a tempo determinato iperpagati, contratti da stagista rinnovati ogni tre mesi per più di un anno, contratti a tempo indeterminato pagati meno di uno stagista... quando si parla di inventare nuove forme contrattuali per usufruire di un lavoratore pagando meno tasse possibili, anche un tedesco diventa creativo.

Se non ci fosse di mezzo il futuro di una generazione ci sarebbe di che ridere.

Con l'ultimo disegno di legge del Governo italiano per riformare il mercato del lavoro, si cerca di contrastare quell'eccessiva precarietà/flessibilità che viene utilizzata da determinati datori per sfruttare i propri dipendenti ma, allo stesso tempo, istituendo delle adeguate protezioni per i lavoratori.

Ben inteso: la flessibilità è necessaria per stare al passo con i tempi. Non si può più pensare di 'nascere' e 'morire' nella stessa azienda vantando un'inamovibilità come se il posto di lavoro fosse stato di concessione divina.

Non si può nemmeno pretendere un posto di lavoro vicino a casa. Bisogna aumentare la flessibilità in entrata ed in uscita e soprattutto la mobilità dei lavoratori. Il vero problema è lo sfruttamento delle differenti formule contrattuali. Troppe volte ho visto con i miei occhi (e talvolta sulla mia pelle) situazioni imbarazzanti.

Ragazzi assunti come stagisti per più di un anno che esercitavano (compresa l'assunzione di responsabilità) mansioni da dipendenti e da professionisti veri e propri. Ho visto ragazzi, appena assunti, pagati una miseria che dovevano accettare quelle offerte pur di poter lavorare. La vera piaga che la mia generazione si appresta ad affrontare è, non solo la disoccupazione, ma addirittura la povertà tra i neo occupati.

Ecco perchè, secondo alcune indiscrezioni, la Commissione europea sta scrivendo un documento che preveda un appropriato salario minimo per i neo assunti. Bisogna ricordare che l'occupazione ed il lavoro sono competenze degli Stati membri ma anche in questi campi l'UE può intervenire concretamente, ad esempio attraverso l'erogazione di finanziamenti e magari sgravi fiscali per le imprese che assumano giovani. Sembra proprio che nel documento dell'esecutivo europeo che verrà discusso a breve vi siano queste opzioni.

L'ipotesi di salario minimo appropriato non è nel programma del Governo italiano, chissà se in Parlamento ci potrà essere il margine per inserirlo stando alla raccomandazione dell'UE. Certo, non sarà questa la panacea di tutti i mali, ma l'importante è agire ed agire con determinazione onde evitare che questa nuova generazione vada, molto elegantemente, in malora.

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