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Lavori pubblici: a disposizione 1 milione e 400mila euro per "Casa Francol"

Si valutano ipotesi progettuali per gli "ex edifici Erdisu", ora nella disponibilità dell'amministrazione comunale. Sconforto generale per le scritte dei writers

La IV Commissione comunale, presieduta dal consigliere di Forza Italia Michele Babuder, nel corso della seduta del 16 febbraio, ha effettuato un sopralluogo all’edificio “Casa Francol”, in Cittavecchia, insieme all’assessore al patrimonio immobiliare Lorenzo Giorgi e al direttore d’area Alberto Mian, per una verifica dello stato dell’immobile e, contestualmente, un aggiornamento rispetto al limitrofo patrimonio immobiliare del Comune, gli “ex edifici Erdisu”, ora nella disponibilità dell’amministrazione.

Nel corso della riunione l’assessore Giorgi ha rilevato che per “Casa Francol” sono a disposizione circa 1 milione e 400mila euro (circa 800mila dei quali del Comune e 600mila derivanti dal “Progetto Urban”), e ha sottolineato che l’intera zona è al centro dell’attenzione della giunta e che, congiuntamente ad altri assessorati, si stanno valutando diverse ipotesi progettuali. Queste dovranno necessariamente essere condivise anche con la soprintendenza per la rivalutazione complessiva della zona. Nell’ambito del patrimonio immobiliare "Urban" sono compresi indicativamente 60 locali abitativi, di cui 18 già messi a disposizione dell’I.S.I.S. Nautico-Galvani e del Volta. I restanti saranno oggetto di un prossimo affidamento. Già effettuato, inoltre, il trasferimento al Park San Giusto – nel quale il Comune dispone di circa 30 stalli auto – di una parte degli automezzi finora parcheggiati sotto le mura della chiesa di San Silvestro.

I consiglieri, infine, hanno condiviso la necessità di valorizzare le peculiarità della zona in chiave turistica. Al riguardo si ricorda la mozione, già approvata in consiglio comunale, presentata dai consiglieri di Forza Italia Alberto Polacco, Piero Camber e lo stesso Babuder per la realizzazione di percorsi storico-culturali che colleghino il centro città e l’area del colle di San Giusto, anche mediante l'implementazione della segnaletica.

Concludendo - riporta Babuder - era però evidente lo sconforto dei presenti per lo stato in cui incivili, writers e balordi hanno imbrattato e danneggiato la quasi totalità degli edifici, che si inseriscono in un contesto assolutamente caratteristico e di pregio storico e che nuovi esercenti e imprenditori locali stanno, al contrario, cercando di contribuire a tutelare e rivitalizzare.

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