Ursus, Serracchiani: «Vivrà nuova stagione grazie a cinema, concerti e ristrutturazione»

La presidente della Regione visita per la prima volta la piattaforma galleggiante: ospiterà un'esibizione del coro del Verdi, al via i lavori parte dell'urbanizzazione del Porto Vecchio

Il pontone galleggiante Ursus sta per rivivere una stagione da protagonista, forse già dal prossimo luglio, quando potrebbe ospitare un concerto dedicato a Puccini eseguito dal coro del Teatro Verdi. Oltre a ciò, c'è l'investimento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per la sua ristrutturazione, unitamente al fascino e alla suggestione che hanno portato diversi registi a scegliere l'area del Porto vecchio, con lo sfondo dello stesso pontone, quale location per film e serie tv.

Riguardo l'impiego del finanziamento del Mibact, alla luce delle richieste del Comune di Trieste per la parte legata alle opere di urbanizzazione dell'area del Porto vecchio, è in corso una ricalibratura delle quote delle allocazioni, il cui riparto deve essere conferente alla finalità culturale del contributo statale. Una volta espletata questa fase, l'iter vedrà nell'Autorità portuale di sistema del Mare Adriatico Orientale il soggetto attuatore dell'opera.

Queste le novità e le certezze legate all'Ursus, la gru galleggiante di 75 metri ormeggiata nell'antico scalo di Trieste, che oggi è stata visitata per la prima volta della presidente della Regione, Debora Serracchiani. Ad accoglierla Fabrizio Pertot e Roberto De Gioia, rispettivamente presidente e vicepresidente della Guardia costiera ausiliaria regionale, associazione di fatto proprietaria dell'Ursus. Ad accompagnare poi Serracchiani all'interno del pontone ci ha pensato Renato Fonda, l'ultimo responsabile della sala macchine rimasto in servizio fino al 1994.

Come è stata spiegato dai responsabili, nel corso degli ultimi interventi manutentivi alla chiglia del pontone, realizzati con finanziamento regionale, si è potuta constatare la buona condizione strutturale complessiva della gru galleggiante: questo grazie anche alla qualità del materiale usato nella realizzazione e alle tecniche costruttive dell'epoca (il pontone risale al 1914 mentre la gru è del 1931). La presidente ha rimarcato la propria soddisfazione per essere riuscita ad inserire il recupero del pontone all'interno dei 50 milioni stanziati dal Mibact nell'ambito del finanziamento per il Porto vecchio.

L'obiettivo? «Far diventare l'Ursus - ha risposto Serracchiani - uno dei simboli della regione e in particolare di Trieste, affinché la città, attraverso l'immagine di questa struttura unica in Europa, possa essere riconosciuta sempre e dovunque». Altro fattore attrattivo esaltato dal Porto vecchio e dal pontone è quello legato al cinema e alle fiction televisive. In questi ultimi anni Trieste ha avuto un'occasione importante di visibilità, proprio grazie al fatto di essere diventata in più di un'occasione un set per produzioni viste sul piccolo e grande schermo da milioni di telespettatori.

In particolare su questo aspetto la presidente ha sottolineato l'ottimo lavoro fatto dalla Fvg Film Commission, che con la sua opera ha contribuito a far diventare la regione e Trieste un set cinematografico di grande fascinazione anche, tra gli altri, per un regista premio Oscar come Gabriele Salvatores. Per non parlare delle serie televisive, in particolar modo La Porta Rossa, trasmessa da Rai 2, che ha registrato uno share record per la seconda rete. Da qui la nascita di un turismo connesso alla popolarità acquisita dalla città grazie a questa fiction, le cui riprese del sequel riprenderanno nel 2018. «Aldilà della soddisfazione di aver generato l'attenzione del cinema e della televisione per il Porto vecchio e l'Ursus - ha concluso la presidente - il traguardo finale deve essere quello di garantire la piena fruibilità dell'area ai cittadini aprendo Trieste al futuro».

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