Uti, affondo di Patrie Furlane: «Non tutelano le minoranze linguistiche»

Patrie Furlane, nella figura del suo Segretario e consigliere della Provincia di Udine, Federico Simeoni, chiede chiarimenti agli assessori Gabrovec e Violino sui loro interventi alla modifica della L.R. 26/2014 e sulla tutela delle Minoranze linguistiche in Regione Friuli-vg

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Ai consiglieri regionali Gabrovec e Violino

oggetto: emendamenti L.R. 26/2014 - chiarimenti

Dal resoconto degli emendamenti da Voi proposti e discussi in data odierna sulle modifiche alla L.R. 26/2014 di riforma degli EE.LL. Emergono due posizioni di cui si chiedono chiarimenti in merito....
Se l' intento di tutelare i gruppi di minoranza linguistica (auspichiamo tutti, non solo quelli delimitati dalla L. 38/2001) ha portato alla conclusione che gli statuti delle Uti vanno scritti anche nella lingua minoritaria dei comuni che vi appartengono, riteniamo che ciò sia fortemente limitativo, in quanto sarebbe più opportuno che il legislatore regionale intervenisse in modo da garantire che gli statuti delle Uti recepiscano la L. 482/99 e contemplino che all' interno delle assise e degli uffici delle stesse sia garantito l' uso paritario delle lingue di minoranza. Altrimenti rischiamo di avere solo lo un paravento senza alcun contenuto di salvaguardia,
Siamo inoltre perplessi che le Assemblee di Comunità linguistica, che dovrebbero avere per logica una loro autonomia funzionale, organizzativa e di discussione politica, siano assoggettate al regolamento interno del Consiglio Regionale.
Questo non per sterile posizione polemica, per contribuire a un corretto progresso e tutela delle nostre comunità di minoranza linguistica.

Federico Simeoni
Segretario politico del Movimento Autonomista Patrie Furlane

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