Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

UTI, Regione approva piano riordino territoriale

La Giunta regionale ha approvato il Piano di riordino territoriale, con la delimitazione delle Unioni territoriali intercomunali (Uti). Panontin: «non abbiamo accolto sette delle 12 richieste di spostamento da una Unione ad un'altra»

Su proposta dell'assessore alle Autonomie locali, Paolo Panontin, la Giunta regionale ha approvato in via definitiva il Piano di riordino territoriale, con la delimitazione delle Unioni territoriali intercomunali (Uti). Nessuna novità rispetto al testo approvato in via preliminare, in quanto, come spiega lo stesso Panontin, l'esecutivo ha ritenuto di «confermare la decisione di non accogliere sette delle 12 richieste di spostamento da una Unione ad un'altra».

«Abbiano esaminato a fondo le istanze che ci sono state presentate, con le relative osservazioni, ma abbiamo ritenuto che alla luce dei criteri fissati dalla legge 26 del 2014 di riordino delle Autonomie locali non vi siano motivazioni sufficienti per accoglierle, per cui abbiamo ribadito quanto già stabilito».

Dunque, il testo definitivo della delibera sancisce lo spostamento di cinque Comuni, rispetto alle 12 richieste avanzate di modifica dei perimetri delle Uti. Parallelamente «abbiamo preso atto della scelta del Comune di Lignano di aderire all'Uti della Bassa friulana occidentale».

In questo contesto rimane confermata anche la composizione della Uti della Valcanale e Canal del Ferro, come del resto deciso dallo stesso Consiglio regionale, che aveva accolto una richiesta di deroga alla legge 26 presentata dalle amministrazioni comunali di quell'area e la contestuale ridefinizione del perimetro dell'UTI dell'Alto Friuli.

A margine dell'approvazione del provvedimento, rispetto ai ricorsi presentati al Tar da diverse Amministrazioni l'assessore Panontin ha spiegato che la Regione intende difendere la propria posizione. «Confido che il giudice competente sancirà la correttezza della nostra impostazione, sono ragionevolmente ottimista in proposito», ha affermato, sottolineando che le aperture dimostrate dalla Regione stessa in questi ultimi mesi «avrebbero fatto sperare in un atteggiamento diverso da parte dei ricorrenti».

Tuttavia «pur mantenendo la barra dritta, senza irragionevoli rigidità, cercherò in ogni modo di trovare un punto di equilibrio con chi in questa fase resiste al cambiamento, per superare una conflittualità che non giova certo al benessere delle nostre comunità».

Il Piano riordino territoriale, approvato oggi in via definitiva dalla Giunta regionale, individua 18 aggregazioni di Comuni:


a) Unione Giuliana, comprendente i Comuni di: Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico, Trieste;
b) Unione del Basso Isontino, comprendente i Comuni di: Doberdò del Lago, Grado, Fogliano-Redipuglia, Monfalcone, Ronchi dei
Legionari, Sagrado, San Canzian d'Isonzo, San Pier d'Isonzo, Staranzano, Turriaco;
c) Unione dell'Alto Isontino, comprendente i Comuni di: Capriva del Friuli, Cormòns, Dolegna del Collio, Farra d'Isonzo, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans d'Isonzo, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino,
Savogna d'Isonzo, Villesse;
d) Unione del Canal del Ferro-Val Canale, comprendente i Comuni di: Chiusaforte, Dogna, Malborghetto-Valbruna, Moggio Udinese,
Pontebba, Resia, Resiutta, Tarvisio;
e) Unione dell'Alto Friuli, comprendente i Comuni di: Artegna, Bordano, Gemona del Friuli, Montenars, Trasaghis, Venzone;
f) Unione della Carnia comprendente i Comuni di: Amaro, Ampezzo, Arta Terme, Cavazzo Carnico, Cercivento, Comeglians,  nemonzo,
Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Lauco, Ligosullo, Ovaro, Paluzza, Paularo, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Rigolato, Sauris, Socchieve, Sutrio, Tolmezzo, Treppo Carnico, Verzegnis, Villa Santina, Zuglio;
g) Unione del Friuli centrale, comprendente i Comuni di: Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Tavagnacco, Udine;
h) Unione del Torre, comprendente i Comuni di: Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Reana del
Rojale, Taipana, Tarcento, Tricesimo;
i) Unione del Medio Friuli, comprendente i Comuni di: Basiliano, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Castions di Strada, Codroipo,
Lestizza, Mereto di Tomba, Mortegliano, Sedegliano, Talmassons, Varmo;
j) Unione del Collinare, comprendente i Comuni di: Buja, Colloredo di Monte Albano, Coseano, Dignano, Fagagna, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Majano, Moruzzo, Osoppo, Ragogna, Rive d'Arcano, San Daniele del Friuli, San Vito di Fagagna, Treppo Grande;
k) Unione del Natisone, comprendente i Comuni di: Buttrio, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Drenchia, Grimacco, Manzano, Moimacco, Premariacco, Prepotto, Pulfero, Remanzacco, San Giovanni al Natisone, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Torreano;
l) Unione della Bassa Friulana occidentale, comprendente i Comuni di: Carlino, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor, Ronchis, San Giorgio di Nogar,
Torviscosa;
m) Unione della Bassa Friulana orientale, comprendente i Comuni di: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Fiumicello, Gonars, Palmanova, Ruda, San Vito al Torre, Santa Maria la Longa, Terzo d'Aquileia, Trivignano Udinese, VillaVicentina, Visco;
n) Unione del Tagliamento, comprendente i Comuni di: Arzene Valvasone, Casarsa della Delizia, Cordovado, Morsano al Tagliamento, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena, Spilimbergo;
o) Unione delle Dolomiti friulane, comprendente i Comuni di: Andreis, Arba, Barcis, Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Clauzetto, Erto e Casso, Fanna, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinzano al Tagliamento, Sequals, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Vajont, Vito d'Asio, Vivaro;
p) Unione del Livenza, comprendente i Comuni di: Aviano, Brugnera, Budoia, Caneva, Polcenigo, Sacile;
q) Unione del Sile, comprendente i Comuni di: Azzano Decimo, Chions, Fiume Veneto, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Pravisdomini;
r) Unione del Noncello, comprendente i Comuni di: Cordenons, Fontanafredda, Porcia, Pordenone, Roveredo in Piano, San Quirino, Zoppola.

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