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V Circoscrizione e delibera palestre: via libera anche alle attività motorie per i disabili

Parere favorevole alla delibera “palestre” ma con l’osservazione, presentata da Fratelli d’Italia, di prevedere che le palestre possano essere utilizzate anche da soggetti esterni a tali associazioni che si occupano dell’attività motoria e sportiva per soggetti portatori di disabilità e riabilitazione

Dalla V Circoscrizione arriva il parere favorevole alla delibera “palestre” ma con l’osservazione, presentata da Fratelli d’Italia, di prevedere che le palestre - come si legge nel testo del documento - "nei periodi in cui non sono impegnate dalle ASD o altre associazioni sportive (che mantengono la priorità), possano essere utilizzate anche da soggetti esterni a tali associazioni (gruppi di privati cittadini, associazioni non sportive, enti di promozione sportiva, associazioni che si occupano dell’attività motoria e sportiva per soggetti portatori di disabilità, riabilitazione” . L’osservazione è stata votata favorevolmente dal Consiglio Circoscrizionale il 18 marzo, diventando così parte integrante dell’atto di espressione parere sulla delibera.

“Indiscussa la priorità alle Associazioni Sportive – spiega il Presidente Roberto Dubs (Fratelli d’Italia) – ma ci sono periodi in cui le strutture non vengono utilizzate dagli sportivi tesserati e proprio in questi intervalli ci sembra opportuno renderle fruibili anche a soggetti esterni all’associazionismo sportivo. Non pensiamo solo a gruppi di privati cittadini ma anche e soprattutto alle associazioni che si occupano dell’attività motoria di persone disabili e di riabilitazione”. I proponenti dell’osservazione, Dubs, Ciani, Gregori e Mangiavillano, chiedono inoltre di prevedere tariffe agevolate per i portatori di disabilità.

“Abbiamo inoltre specificato – tiene a puntualizzare il cons. Maurizio Ciani (FdI) – che devono comunque essere garantiti tutti i requisiti richiesti per accedere e frequentare in sicurezza le strutture. Infatti, con riferimento in particolare all’utilizzo da parte di privati cittadini, potrebbe rappresentare sicuramente un’innovazione, ma bisogna prestare attenzione ad esempio alle coperture assicurative”.

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