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In regione meno del 20% della popolazione ha fatto l'antinfluenzale

Il vicegovernatore Riccardi: "Gli attacchi subiti dall'infettivologo Bassetti o le più recenti minacce all'onorevole Novelli sono intollerabili. Non si può cadere nell'inganno che tutti sanno tutto e possono parlare con competenza di qualunque cosa"

"Bisogna superare la cultura del fai da te e riaffermare il senso alto della delega e della responsabilità a chi ha conoscenza e competenza".

Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che oggi ha portato il saluto di apertura al convegno "Antibiotici e vaccini, la nostra difesa numero uno", che si è svolto nel salone del Parlamento del castello di Udine. Davanti ad una platea di studenti delle scuole secondarie e delle università, Riccardi ha espresso il "sogno di un Paese nel quale si possano affrontare in modo civile opinioni diverse, ma senza cadere nell'inganno che tutti sanno tutto e possono parlare con competenza di qualunque cosa".

Educazione e sapere

"C'è bisogno di educazione e sapere - ha proseguito Riccardi - così che chi ha la conoscenza e il titolo per farlo possa dire che per star meglio bisogna assumere un farmaco, per evitare che i fiumi esondino si possa sghiaiare e per garantire accessibilità alle strade o funzionalità alle reti di energia elettrica si possa tagliare un albero in più".

Se la conoscenza definisce il perimetro del merito, la continenza delle parole e la partecipazione civile ai dibattiti definiscono il metodo: "gli attacchi subiti dall'infettivologo Bassetti o le più recenti minacce all'onorevole Novelli sono intollerabili ed è giusto che chi non condivide questi metodi violenti dia voce alla propria coscienza civile per far ritrovare al Paese la possibilità di esprimere opinioni diverse senza che ciò comporti delle derive, oggi amplificate dal mondo della rete", ha ribadito il vicegovernatore.

Italia al primo posto per germo-resistenza

"L'informazione si fa partendo dalla scienza" è il messaggio lanciato da Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell'AsuiUd, che ha rivolto un appello alla vaccinazione e all'utilizzo corretto degli antibiotici. L'Italia è infatti al primo posto in Europa per germo-resistenza, a causa di un utilizzo eccessivo e inadeguato degli antibiotici, con la conseguenza che ogni anno 10mila persone muoiono per infezioni da batteri resistenti; il Paese si colloca inoltre ai primi posti per prescrizione e diffusioni di antibiotici, con un consumo eccessivo, che aumenta ogni anno del 5%.

Sul tema delle vaccinazioni è intervenuto anche Pierluigi Viale, professore ordinario di malattie infettive presso l'Università di Bologna, secondo il quale le vaccinazioni non vanno viste in un'ottica sanitaria, ma in un'ottica civica che le rende equivalenti all'obbligo di mandare i figli a scuola o di rispettare il codice stradale.

Quanto alla vaccinazione antinfluenzale, il Friuli Venezia Giulia conta ancora una copertura inferiore al 20% della popolazione, dato che si riscontra anche tra i medici e che scende fino al 10% tra gli infermieri.

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