Vaccino Hpv, Barillari (Ar): «Necessaria un'adeguata campagna di informazione»

«Importante fornire dati esatti anche sulle possibili reazioni avverse per superare la crescente diffidenza generalizzata»

«I vaccini sono importanti e preziosi, ma devono sempre essere accompagnati da una campagna di informazione adeguata. Ci sono 120 tipi di Papillomavirus, 13 di questi possono provocare lesioni e l'1% dei casi può trasformarsi in tumore. Contestualmente, ci sono reazioni allergiche e altre controindicazioni che devono essere conosciute ed evitate. Per questo, chiedo alla Regione i dati degli ultimi tre anni relativi ai vaccini somministrati e alle segnalazioni di reazioni avverse registrate dal nostro Ufficio di farmacovigilanza, per il territorio della provincia di Udine e per tutta la regione».
Così afferma Giovanni Barillari, consigliere regionale di Autonomia Responsabile, nell'annunciare un'interrogazione.

Spiega Barillari: «La letteratura scientifica ci propone numeri da analizzare con attenzione. Il Papillomavirus, o virus Hpv, può causare conseguenze molto gravi, e per questo servono azioni di prevenzione e informazione per le pazienti. Per contrastare il virus esistono due vaccini. Studi clinici alla mano, pare che almeno uno dei due possa essere associato a reazioni avverse, nocive per la salute delle giovani donne vaccinate. E, a seguito della trasmissione Report che ha affrontato l'argomento, ritengo doveroso approfondire il tema, per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia e la provincia di Udine».

«Ho appreso con un certo stupore l'assenza e la lacunosità della diffusione di dati disponibili - spiega ancora Barillari - circa le reazioni avverse ai vaccini contro il Papillomavirus. È necessario un approccio scientifico oggettivo, per superare una diffidenza generalizzata crescente. La denuncia chiara e netta di eventuali reazioni avverse andrebbe a rafforzare la credibilità del sistema».
Chiude Barillari: «Continuo a sostenere con forza la necessità delle vaccinazioni, che danno indubbiamente dei risultati. Al tempo stesso ritengo necessario fare le opportune verifiche relativamente alle reazioni avverse ed intolleranze al vaccino per Hpv e conoscere l'entità del problema. Ci vuole un grande senso di responsabilità: è necessaria collaborazione da parte dei medici, che devono informare l'ufficio di farmacovigilanza entro 36 ore dalla segnalazione del paziente, e maggiore conoscenza generale del problema».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rischio zona rossa, ecco l'ordinanza Fvg: no caffè fuori dai bar e stop ad allenamenti

  • Covid, morire a 45 anni: il pizzaiolo Abbas lascia cinque figli e la moglie

  • Il Friuli Venezia Giulia rischia la zona rossa

  • Dinner cancelling: come funziona la dieta seguita da Fiorello per dimagrire

  • Caffè, asporto e consumo su suolo pubblico: i chiarimenti sull'ordinanza

  • La Regione valuta la stretta: nel mirino il caffè fuori dai bar e le cene tra amici

Torna su
TriestePrima è in caricamento