Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Vaccini, la posizione del Pd triestino

La consigliera comunale e segretaria provinciale del Pd Laura Famulari ha depositato una mozione per mantere l'obbligo vaccinale

Mantenere l'obbligo vaccinale: è questo l'obiettivo e la posizione del Pd triestino. Nella fattispecie la consigliera comunale e segretaria provinciale del Pd Laura Famulari, ha depositato una mozione che impegna Sindaco e la Giunta del comune di Trieste a "compiere tutti i passi istituzionali necessari nei confronti del presidente e della Giunta della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, affinché facciano proprio l'esempio virtuoso di cui la città di Trieste si è fatta anticipatrice e trasmettano al Governo e nelle sedi preposte della Conferenza delle Regioni un parere favorevole al mantenimento dell'obbligo vaccinale, quale finora vigente". Il documento è stato sottoscritto anche dal suo vice di partito, il consigliere Barbo.

Famulari ha anche spiegato che la mozione chiede sia condannato " ogni atto di intolleranza o violenza di cui siano stati fatti oggetto rappresentanti del mondo medico e scientifico, o anche semplici cittadini, per il fatto di aver pubblicamente espresso il loro favore al mantenimento dell'obbligo vaccinale".

Inoltre, con la mozione si chiede al Sindaco e alla Giunta di "raccogliere e fare proprie le preoccupazioni espresse dal presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi e di ribadire la necessità di un confronto in cui la politica e l'ideologia non sottomettano le acquisizioni della scienza medica".

Nel documento presentato dal Pd si ricorda che il decreto, contenente l'emendamento che fa slittare di un anno l’obbligo di certificazione vaccinale per l’accesso dei bimbi da zero a sei anni ad asili e scuole d’infanzia, passerà all’esame dell’Aula di Montecitorio alla ripresa dei lavori parlamentari ed è caledarizzato per l’11 settembre. Su questo emendamento, si legge nella mozione, "perplessità e preoccupazioni vengono espresse dal mondo della medicina e della scuola, e si è assistito a una radicalizzazione dei toni, con gravi episodi di minacce che sono state rivolte a medici, ricercatori ma anche personaggi pubblici che si sono espressi in favore della necessità di mantenere l'obbligo vaccinale".

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