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Valmaura, Fogar (Circolo Miani): «Lasciata a se stessa da 20 anni, ronde non servono a una mazza»

Lo afferma Maurizio Fogar, presidente dell'associazione Circolo Miani: «Posto che questi centri sono necessari, sarebbe meglio per gli stessi profughi essere collocati in zone della città dove c'è una qualità della vita migliore piuttosto in quella dove c'è una qualità della vita pessima»

«Mi fa ridere che oggi qualcuno scopra Valmaura che sarebbe messa a repentaglio dall’apertura di centro profughi quando lo stesso rione è a repentaglio da almeno 20 anni».

Lo afferma Maurizio Fogar, presidente dell'associazione Circolo Miani.

«Sulla questione Valmaura noi ci siamo ben che pronunciati, così come lo ha fatto la medesima circoscrizione (la settima ndr.) dove peraltro abbiamo diversi nostri eletti, che ha fatto proprie le nostre posizioni. Noi condanniamo in maniera netta che oggi scoprano il problema, il degrado, la sicurezza e la vivibilità di Valmaura solo in funzione di questa apertura del centro, peraltro non ancora avvenuta. Posto che questi centri sono necessari, noi abbiamo affermato che sarebbe meglio per gli stessi profughi essere collocati in zone della città dove c’è una qualità della vita migliore piuttosto in quella dove c’è una qualità della vita pessima, in quanto aggiungere disperazione a disperazione non mi sembra una gran genialata. I problemi del rione, così come i problemi di Monte San Pantaleone, di Chiarbola o di Campi Elisi sono ben altri e tali problematiche né i partiti di centro-destra né quelli di centro-sinistra per venti anni li hanno mai considerati, per cui ora se ne devono stare tutti zitti».

«Questa questione, dunque, - chiarisce Fogar -  è un polverone atto solo a raccattare qualche voto facendo leva su una situazione che non esiste. La gente di quartiere viene considerata dai partiti solo nel momento in cui questi li riempiono di santini elettorali nel momento di andare alle urne, mentre nei cinque anni successivi li abbandonano completamente. Attorno ai cittadini delle diverse zone della città non c’è nessuno, sono lasciati a se stessi, i rioni sono in una situazione di degrado e marginalità sociale a cui nessuno in questi anni ha mai fatto nulla e ciò si è andato ad aggravare sempre di più»

«Le ronde – conclude Fogar – non servono letteralmente ad una mazza. Se veramente vogliono fare qualcosa di utile pensino ai problemi seri, come ad esempio la pulizia di tutti questi rioni».

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