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Ville storiche, Forza Italia pensa alla “concessioni di valorizzazione” ai privati

Mozione dei forzisti Babuder, Camber e Polacco in particolare sulle ville Cosulich, Stravopulos ed Engelmann

Villa Cosulich

Villa Cosulich, nel rione di Gretta; Villa Stravopulos, in Strada Costiera a Grignano; Villa Engelmann, all’interno del pregiato giardino comunale di via Chiadino/via Rossetti. Sono queste le ville e dimore storiche di notevole pregio e valore culturale, inserite anche in contesti paesaggistici e residenziali di rilevante attrattività, che i consiglieri di Forza Italia Michele babuder, Piero Camber e Alberto Polacco, puntano a rivalorizzare con una mozione che chiede al sindaco Dipiazza e gli assessori competenti (in particolare Giorgi che detiene la delga al Patrimonio) di «valutare la possibilità di avviare specifiche procedure per la raccolta di manifestazioni di interesse per la locazione e la gestione degli edifici elencati in premessa con “concessioni di valorizzazione”, eventualmente anche tramite la partecipazione dell’Ente a programmi dell’Agenzia del Demanio e comunque, ferme restando le disposizioni contenute nel Codice dei beni culturali e del paesaggio, finalizzate alla riqualificazione ed eventuale riconversione dei medesimi beni tramite interventi di recupero, restauro, ristrutturazione».

Se questo non fosse possibile, la mozione chiede «secondariamente, un intervento perlomeno per la ristrutturazione e messa a disposizione del pubblico dei locali pertinenziali di Villa Cosulich (casa del custode), realizzando in essi dei servizi igienici e ipotizzando la creazione di locali da destinare a emeroteca rionale e bookcrossig». 

Come noto purtroppo «nonostante siano attuate da anni misure di interdizione dell’accesso, sono stati oggetto di intrusioni ad opera di balordi che hanno saccheggiato e vandalizzato parte delle strutture interne e degli arredi, addirittura utilizzando un edificio per “riti oscuri”», spiega la mozione che vuole sottolineare come «la bellezza degli stessi è accresciuta dal fatto che sono inseriti in ampi parchi cittadini che li rendono ancor più funzionali e interessanti anche in virtù di un possibile utilizzo in chiave turistico-ricettiva, di rappresentanza e/o di destinazione per l’organizzazione di iniziative culturali, commerciali e di promozione di tipo privatistico» Ovviamente, spiega Babuder, «l'intendimento è di recuperare gli immobili e realizzare sinergie tra pubblico e privato anche per l'organizzazione di eventi, iniziative e/o sedi di rappresentanza, fermo restando la pubblica fruizione degli spazi ghià adibiti a tale uso».

«La scelta è ricaduta su questi immobili poiché rappresentano, per la loro ubicazione, caratteristica e eventuale destinazione un target di interesse rientrante nel progetto promosso dall'Agenzia del Demanio "Progetto Valore Paese - Dimore"», conclude Babuder. 

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