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Violenza contro le Forze dell'ordine, Ugl-Fsp: «Stufi di essere usati come sfogo sociale»

«L'ultimo episodio si è verificato a Piacenza, luogo della manifestazione degli antifascisti, nel corso della quale, una squadra di carabinieri prima e uno degli stessi militari dopo sono stati massacrati con calci pugni e bastonate»

«L'ennesimo episodio di inaudita violenza contro le Forze dell' ordine, verificatosi oggi pomeriggio a Piacenza, luogo della manifestazione degli antifascisti, nel corso della quale, una squadra di carabinieri prima e uno degli stessi militari dopo sono stati massacrati con calci pugni e bastonate da una folla di criminali inferociti, rilancia con forza la necessità, senza più ipocrisie politiche e ideologiche di sorta, di riaffermare che questi atti non sono altro che forme di terrorismo». A dichiararlo è il segretario generale dell'Ugl-Fsp Polizia, Valter Mazzetti. Lo andiamo dicendo da troppo tempo che i poliziotti in genere sono stufi di essere usati come manichini da crash test, per daee sfogo alle tante incapacità della politica di risolvere problemi sociali.

«Proprio per questo siamo stati i primi a proporre da tempo un progetto di legge che mira a modificare il Codice penale introducendo il delitto di "terrorismo tramite piazza". Una norma questa - spiega Valter Mazzetti - volta a punire chiunque, nel corso di manifestazioni in luogo pubblico, causi lesioni personali ad un pubblico ufficiale in servizio di ordine e sicurezza pubblica, anche con il lancio di oggetti pericolosi o atti ad offendere, mentre questi impedisce che venga messo in pericolo l'ordine pubblico, la sicurezza dei cittadini o la commissione di reati. Bisogna uscire da questa finta ambiguità politica che da un lato somministra pacche sulle spalle alle forze dell' ordine mentre strizza l'occhio a quelle frange di manifestanti che hanno preso il disordine sociale e la messa in pericolo dell' ordine pubblico come propria attività principale. Si tratta di comportamenti oltremodo violenti - prosegue Mazzetti - che, con l'introduzione di questa nuova fattispecie di reato, non verrebbero più trattati come meri problemi di ordine pubblico».

«Una proposta di legge - conclude il segretario generale - che, già approvata dal Consiglio regionale del veneto, ci auguriamo sia approvata anche da altri Consigli regionali e che, dopo il 4 marzo, ripresenteremo al nuovo parlamento, sperando che questo abbia una maggiore considerazione e sensibilità nei confronti degli operatori delle Forze di polizia».

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