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Violenza sessuale, la Lega vuole impegnare il sindaco a chiedere «la castrazione chimica»

Mozione del Carroccio presentata dai suoi esponenti comunali

Il gruppo comunale della Lega Nord, con presenti il vicesindaco Pierpaolo Roberti, gli assessori Luisa Polli e Serena Tonel, i consiglieri Paolo Polidori, Antonio Lippolis e Michele Claudio, ha illustrato i contenuti di una mozione per la lotta alla violenza sessuale e alla pedofilia che «verrà portata in Consiglio comunale perché i reati a sfondo sessuale sono in aumento e le misure che si adottano oggi sia per prevenire che per punire i colpevoli non bastano - ha sottolineato Roberti -. Va bene celebrare la giornata contro la violenza sulle donne, ma noi vogliamo di più: proprio nell'occasione, la scorsa settimana si è tenuto un tavolo tecnico convocato dall'Assessore alle pari opportunità, Serena Tonel, col compito di sensibilizzare e fare prevenzione sul tema, vi ha partecipato anche l'ssessore Carlo Grilli per le politiche sociali, per il compito di accogliere le vittime di violenza, e il sottoscritto per la Polizia Locale che ha il compito di reprimere».

«Ora con questa mozione vogliamo impegnare il sindaco a intervenire presso il Governo e il Parlamento al fine di modificare la vigente normativa a riguardo e renderla più dura per i colpevoli ma anche perché conceda alle Amministrazioni comunali più poteri per poter intervenire» ha continuato il vicesindaco. 

L'Assessore Tonel auspica «la creazione di una rete più forte di consapevolezza del problema: più del 90% delle violenze vengono subite da donne e i dati si aggirano sui 4.000 casi all'anno. È importante intervenire anche in virtù della convenzione di Instambul del 2011, ratificata dal Parlamento italiano nel 2013, che impegna gli stati a creare un quadro giuridico completo per difendere donne e minori da qualsiasi firma di violenza».

Il consigliere Polidori, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, considera queste violenze anche un fatto culturale: «Molte di queste violenze sono perpetrate anche da stranieri che hanno una cultura diversa dalla nostra, bisogna combattere questo fenomeno in tutte le sue forme. Proponiamo la castrazione chimica per i colpevoli di reato di violenza su donne e bambini: un metodo già adottato da vari paesi europei e anche noi dovremmo adeguarci».

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