Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Wärtsilä Italia, Battista: «A Trieste un centro di rilievo internazionale oppure solo la sede legale e un magazzino?»

Il Senatore Lorenzo Battista si domanda come siano stati usati i finanziamenti pubblici ottenuti negli anni per lo stabilimento di Trieste e invita la Regione, le autorità locali e le organizzazioni sindacali a fare chiarezza sul futuro dell' industria giuliana e di tutti i suoi dipendenti

Wärtsilä Italia: a Trieste un centro di rilievo internazionale oppure solo la sede legale e un magazzino? Se lo chiede, con ironia mista a preoccupazione, il Senatore Lorenzo Battista (Articolo 1-MDP), dopo aver visto le tante immagini dell’Open day organizzato ieri allo stabilimento, confrontandole con la risposta a una sua interrogazione sul trasferimento di un dipendente (Sasha Colautti) da Trieste a Taranto. Come si legge anche nel resoconto stenografico, il sottosegretario per il Lavoro e le politiche sociali, Franca Biondelli, ha affermato che «per quanto riguarda le motivazioni del trasferimento, i vertici aziendali hanno comunicato che nella sede di Trieste vi sono soltanto la sede legale della società e un magazzino».

Se ciò fosse vero (anche se dalle foto e dalle riprese televisive la situazione appare ben diversa), il Senatore Lorenzo Battista si domanda come siano stati usati dall’azienda i finanziamenti pubblici ottenuti negli anni per lo stabilimento produttivo di Trieste e invita la Regione Friuli Venezia Giulia, le autorità locali e le organizzazioni sindacali a fare chiarezza sul futuro dell’importante industria giuliana e, soprattutto, di tutti i suoi dipendenti. Mi riferisco ad esempio - ricorda Lorenzo Battista - al progetto di innovazione tecnologica denominato R&D4Service, del valore di oltre 14 milioni di Euro, di cui 3,711 milioni di euro di finanziamento pubblico (2,871 euro concessi dal Governo e 900.000 euro dalla Regione Friuli Venezia Giulia). Così dichiarava a Il Piccolo (09.04.2017) lo stesso Presidente e Amministratore delegato di Wärtsilä Italia, Guido Barbazza: «Il progetto è già in una fase avanzata ed entro giugno dovrebbe essere concluso, e consentirà a Bagnoli di essere un centro di rilievo internazionale nella multinazionale, secondo solo alla realtà finnica di Vasa».

Da centro di rilievo internazionale, come le immagini dell’Open day confermano, a magazzino, com’è stato descritto al Senato – conclude Lorenzo Battista – lo stabilimento produttivo di Bagnoli vive quanto meno una doppia identità a seconda del contesto in cui viene presentato.

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