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Ziberna (FI): «La Regione utilizza avvocati esterni invece dei suoi»

Intervento del vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Rodolfo Ziberna: «Venuto a conoscenza dell'entità della parcella da conferire all'avvocato esterno, nonostante la consegna del silenzio da parte della Giunta regionale

Con un'interrogazione dello scorso 15 dicembre, il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Rodolfo Ziberna chiedeva ragione dell'assegnazione di un incarico legale esterno per tutelare la Regione nel ricorso sul bando del Tpl. In quell'occasione Ziberna aveva messo in evidenza come ben tre avvocati della Regione stessero già seguendo il ricorso, tutti professionisti di grande esperienza che godono di grande stima in FVG e in Italia. Tutto questo considerato anche il fatto che l'avvocato esterno, sulla cui capacità professionale non si ha nulla da obiettare, appare esperto in diritto societario e non in materia degli appalti, sulla quale vi è invece una consolidata esperienza dell'Avvocatura regionale.

Nella medesima interrogazione Ziberna osservava come l'Avvocatura fosse costituita da ben sei avvocati dirigenti (uno centrale e 5 di staff) e da cinque avvocati titolari di PO (posizione organizzativa) e come in un momento di crisi, di tagli generalizzati, sarebbe stato il caso di non affidarsi a consulenze soprattutto in casi, come quello segnalato, dove vi è una struttura preposta a operare che potrebbe agevolmente difendere la Regione senza alcun onere aggiuntivo.

Ziberna afferma di esser venuto anche a conoscenza dell'entità della parcella da conferire all'avvocato esterno, nonostante la consegna del silenzio da parte della Giunta regionale; inoltre, la Regione avrebbe negli ultimi anni utilizzato un altro avvocato esterno per giudizi davanti alla Corte costituzionale, anche questo ben retribuito.

All'Avvocatura della Regione lavorerebbero - precisa Ziberna - oltre ai già citati professionisti dirigenti e PO, altri due avvocati ai quali non è stata confermata la PO, quindi con un livello contributivo di un dipendente di livello D, pur lavorando in termini qualitativi e quantitativi come gli altri colleghi PO.

Per questa ragione Ziberna è intervenuto con un'interrogazione per sapere come la Giunta intenda giustificare il ricorso ad avvocati esterni quando l'Avvocatura regionale dispone di ben tredici avvocati, peraltro di elevata esperienza e spessore professionale e come intenda conciliare il significativo taglio ai corrispettivi degli avvocati regionali con le parcelle versate ad avvocati esterni; ma anche per conoscere la ragione per la quale intenderebbe pagare parte degli ingenti onorari dei professionisti esterni con i tagli effettuati ai corrispettivi dei professionisti regionali e per capire perché un avvocato, noto ai media come esperto di diritto societario, sia diventato anche esperto nella materia degli appalti in misura superiore a quella dei tredici avvocati della Regione.

Infine, Ziberna vorrebbe sapere se corrisponda al vero l'intenzione di ridimensionare l'Avvocatura, nonostante gli assai lusinghieri risultati ottenuti, assegnandone parte delle competenze ad altre Direzioni centrali per corrispondere ad aspirazioni di altri direttori centrali.
 

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