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Ziberna (Fi): «Stop a olio di colza e olio di palma nelle mense scolastiche ed ospedaliere»

A chiederlo il Vicepresidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio Regionale Rodolfo Ziberna

«Bandire alimenti contenenti olio di colza ed olio di palma dalle mense scolastiche ed ospedaliere, visto che questi grassi vegetali sono dannosi per la salute, soprattutto dei bambini e delle persone malate». 

A chiederlo il Vicepresidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio Regionale Rodolfo Ziberna che ha presentato un’interrogazione sul tema alla presidente Serracchiani ed all’assessore competente.

«Sia in Italia che all’estero – rileva Ziberna – sono stati sollevati seri dubbi sulla salubrità dell’olio di colza che nel nostro Paese si trova principalmente nei prodotti trasformati. L’olio di colza è, infatti, un prodotto dei semi della colza, che in Italia non viene usato per la cottura domestica, ma si può trovare, magari miscelato ad altri oli vegetali, nelle margarine e nei prodotti alimentari industriali. Lo stesso olio di colza viene, inoltre, usato nei mangimi per gli animali d’allevamento».

«L’uso alimentare dello stesso è assai controverso, a causa del contenuto in acido erucico, un grasso tossico per il cuore. Per ovviare a questo problema è stato creato il cosiddetto olio di canola, un olio estratto da una nuova varietà di colza a basso contenuto di acido erucico. Attualmente l’olio di colza, nella sua versione a basso contenuto di acido erucico si sta diffondendo nell’industria come alternativa più salutare al vituperato olio di palma». Ziberna-2

«Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa) – prosegue l’esponente di Forza Italia – ha, però, recentemente emanato un parere non proprio rassicurante sul consumo di questo olio da parte dei bambini piccoli, fino ai tre anni di età. Questa fascia di mini consumatori, infatti, è particolarmente esposta al rischio tossico dell’acido erucico, sia a causa del basso peso corporeo, sia per il fatto che gli alimenti per l’infanzia e quelli di proseguimento sono spesso addizionati di olio di colza. Per questo, in assenza di dati certi, lo stesso Comitato consiglia una revisione dei limiti massimi proposti dall’Europa, invitando per precauzione di controllare gli ingredienti dei cibi e di non far consumare olio di colza ai bambini piccoli».

“Parimenti anche l’olio di palma contiene sostanze tossiche che si formano nel processo di raffinazione ad alte temperature (200 °C), come affermato dall’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) in un recente dossier. Il medesimo problema riguarderebbe anche altri oli vegetali e margarine, ma l’aspetto saliente è che il grasso tropicale, l’olio di palma, ne contiene da 6 a 10 volte di più. L’Autorità segnala, infatti, il rischio del consumo di prodotti alimentari contenenti questo grasso tropicale soprattutto per bambini e adolescenti».

“Viste la comprovata tossicità di questi oli – conclude Ziberna – chiedo alla giunta regionale di bandire gli alimenti che le contengono almeno dal servizio di mensa pubblico (pertanto anche quello convenzionato con soggetti privati) offerto nelle scuole e negli ospedali del FVG».

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