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«Scuola, piccola manutenzione ad opera dei genitori: risparmio per 400 milioni di euro»

È quanto chiede il vicepresidente del gruppo Forza Italia in consiglio regionale Rodolfo Ziberna in un'interrogazione presentata alla giunta regionale: «Consentire l'intervento dei genitori nei lavori di piccola manutenzione negli edifici scolastici del FVG»

«Promuovere la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra la Regione, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’ANCI e l’UPI (quest’ultima sino al superamento delle Province) per consentire l’intervento dei genitori nei lavori di piccola manutenzione negli edifici scolastici del FVG».

È quanto chiede il vicepresidente del gruppo Forza Italia in consiglio regionale Rodolfo Ziberna in un’interrogazione presentata alla giunta regionale.

«Moltissimi edifici scolastici della nostra regione – rileva Ziberna – necessitano di interventi significativi per la messa in sicurezza o a norma, o anche solo di riqualificazione. Interventi per i quali si richiederebbero risorse per 400 milioni di Euro. Si tratta, perlopiù, di lavori di piccola manutenzione ordinaria, per i quali in questo momento di crisi economica gli enti locali proprietari non hanno fondi. Penso a muri da stuccare e ridipingere, mensole da fissare, arredi, tapparelle o infissi da aggiustare, erba da tagliare o giardini da valorizzare». Ziberna

«In molti plessi scolastici i Comitati dei genitori si sono detti disposti a realizzare a proprie spese queste operazioni di lifting, svolgendo direttamente gli interventi manutentori. In alcune scuole ciò è stato già reso possibile dalla disponibilità del dirigente scolastico, ma, in molti altri casi, non è stato consentito a causa delle responsabilità dei dirigenti stessi in caso di infortuni ed altri rischi che si andrebbero a correre».

«Per quanto, quindi, nella realtà di fatto si realizzano ipotesi di collaborazione con i genitori in tal senso – prosegue l’esponente di Forza Italia – ad oggi le opportunità dipendono da una molteplicità di fattori, tra i quali la tipologia di intervento e le questioni attinenti alla copertura assicurativa».

“Per questo sarebbe necessario promuovere la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra la Regione, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’ANCI e l’UPI, al fine di consentire ed agevolare le attività (prestate a titolo completamente gratuito) che i genitori volontari sono disposti ad eseguire nelle scuole e che spaziano da piccoli interventi di manutenzione ordinaria alla cura del verde. Il tutto eseguibile esclusivamente con attrezzature manuali o con attrezzi di tipo hobbistico e che non richiedono una specifica specializzazione. I materiali d’uso e consumo sarebbero forniti dall’amministrazione comunale o provinciale, mentre ai genitori spetterebbe fornire le attrezzature necessarie ai propri volontari».

«Naturalmente – conclude Ziberna – con questa proposta non si intende esimere gli Enti locali e lo Stato dalle loro responsabilità in tema di manutenzione degli edifici scolastici e tantomeno dare luogo ad una scuola fai da te caricando dei relativi oneri le famiglie, bensì puntare ad una migliore conservazione dei beni scolastici».

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