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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Calo delle nascite, Zilli (LN): «La Giunta regionale pensa solo a riforme dannose e non sostiene la natalità»

La consigliera regionale della Lega Nord, Barbara Zilli commenta il dato riferito al calo di popolazione nella nostra regione e ad un tasso di natalità che stenta a decollare

«Il calo delle nascite e il sostegno alle famiglie e alle donne che vogliono avere un figlio è un argomento non più rinviabile» a dirlo Barbara Zilli (LN) che così commenta il dato riferito al calo di popolazione nella nostra regione e ad un tasso di natalità che comunque stenta a decollare. «Un decremento così importante della popolazione, come segnalato dai dati dell’Istat, deve far riflettere il nostro governo regionale, che in quasi tre anni di mandato ha ostinatamente pensato solo a riforme dannose per i nostri cittadini – leggi Uti e riforma sanitaria - e non si è concentrata invece sul sostegno alle famiglie e alla natalità, abolendo il bonus bebè e istituendo la misura di sostegno al reddito che sembra favorire le persone sole, spesso straniere e non i nuclei familiari”.

«A parole ci si preoccupa per il calo delle nascite, ma nei fatti non si fa nulla, se non aiutare migliaia di immigrati con il sostegno al reddito, mentre alle famiglie e alle giovani coppie, parimenti in difficoltà non rimangono che le briciole». «Questo nel migliore dei casi. Non una azione a favore di queste categorie è stata improntata in questi anni di legislatura: forse sostenere gli immigrati ha qualche riscontro elettoralmente più interessante che incentivare le nascite

«È necessario più che mai improntare delle politiche per la famiglia che abbiano un orizzonte a lungo termine e non solo proclami spot – dice Zilli - il mero assistenzialismo non serve: sono le azioni concrete che servono davvero alle famiglie di oggi. La Giunta ha eliminato il bonus bebè, sostenendo che fosse inutile. Clamoroso errore: il bonus bebè era utilissimo e doveva essere affiancato da altri strumenti in suo sostegno.

«Dobbiamo creare un modello che sia a misura di famiglia, soprattutto per quanto riguarda i servizi dedicati ad essa: le mamme oggi – chiosa Zilli - chiedono di poter iscrivere il proprio figli all’asilo e flessibilità negli orari, in modo da poter conciliare le esigenze famigliari con il mantenimento di un'occupazione adeguata. Di tutto questo nei piani della Giunta non v’è traccia, nemmeno dopo l’accoglimento di un mio ordine del giorno in finanziaria finalizzato alla creazione di spazi adeguati per le famiglie all’interno del contesto urbano».

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