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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Il premio Borghi a una neolaureata dell'UniTS per la miglior tesi a tema meteo

Annunciati al Festivalmeteorologia di Rovereto i vincitori del riconoscimento istituito dalla Fondazione OMD

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Una signora lucana di 89 anni che ha vissuto il tempo della civiltà contadina e un antico detto sulla natura e il meteo: due elementi che insieme danno vita a un racconto sui cambiamenti climatici. È “Sotto la neve”, il video che ha vinto la quinta edizione del Premio Borghi per la categoria “Fuori tempo: diversi modi di guardare la meteorologia”, proposta dalla Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo in collaborazione con l’associazione MeteoNetwork per questa quinta edizione del riconoscimento che premia studi e iniziative meritevoli in ambito meteorologico. A realizzarlo Francesco Cufino, di Potenza, proclamato vincitore oggi in occasione della settima edizione del Festivalmeteorologia di Rovereto, la preziosa occasione di incontro tra le diverse realtà della meteorologia italiana promossa e sostenuta dall’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia (AISAM), dall’Università di Trento, dal Comune di Rovereto e dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto.

I partecipanti al concorso erano invitati a rappresentare in un video un fenomeno meteorologico o i suoi effetti da un punto di vista diverso ed emozionale, anche tramite la manipolazione del flusso del tempo. Il nostro obiettivo era invitare a cogliere quei segnali che, anche se apparentemente insignificanti, sono piccoli pezzi di un puzzle enorme e complesso che descrive il cambiamento climatico che stiamo vivendo - ha affermato il generale Giuseppe Frustaci, direttore scientifico della Fondazione OMD, che ha consegnato i premi insieme al presidente Roberto Gottardi e al presidente di MeteoNetwork Marco Giazzi - Francesco è riuscito nell’intento, condensando 89 anni di tempo meteorologico e cronologico in 30 secondi attraverso le parole e gli occhi di una persona la cui vita è stata direttamente interessata da quel cambiamento. Protagonista del breve filmato, visibile a questo link, è infatti la nonna dell’autore, che scorre alcune vecchie fotografie di famiglia mentre spiega nel suo dialetto il significato del proverbio “Sotto la neve c’è il pane sotto l’acqua c’è la fame”. Il grano resta caldo sotto la neve, che quando si scioglie penetra lentamente nel terreno, e andandosene permette al cereale di mostrare il suo verde intenso; ma se il grano è privo di questa protezione dal freddo rischia di gelare, con conseguenze negative sul raccolto. La pioggia, inoltre, è più pericolosa perché può provocare danni, specialmente se è violenta e temporalesca. Il racconto di vita che arriva da un tempo in cui il ciclo della natura non si forzava, ma si assecondava e si rispettava, diventa così anche un racconto dei cambiamenti climatici e delle loro conseguenze.

Insieme a Francesco sono stati proclamati anche i vincitori della categoria riservata ai neolaureati e ai laureandi che hanno sviluppato la propria tesi intorno a un tema connesso alla meteorologia. Il primo premio è andato a Sofia Flora dell’Università degli Studi di Trieste per la sua tesi magistrale in Fisica dal titolo “Simulazione numerica di processi fisici rilevanti nella transizione tra la mesoscala e la microscala atmosferica”. Seconda si è classificata Laura Trentini (Università degli Studi di Trento e Innsbruck Universität) con la tesi magistrale in Meteorologia Ambientale “Evaluation of WRF model and development of an algorithm for downscaling temperature minima in complex terrain in Trentino”, nella quale ha sviluppato una procedura per migliorare la previsione delle temperature minime nella provincia di Trento.

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