Festival "Premio Darko Bratina", domenica doppia proiezione al Miela

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Tocca anche Trieste, città per la sua storia e la sua costituzione attenta alle tematiche di frontiera, il Festival monografico Premio Darko Bratina. Omaggio a una visione promosso dal Kinoatelje di Gorizia. La rassegna, iniziata il 24 novembre a Lubiana, prevede una settimana di incontri, masterclass e proiezioni in compagnia dell'opera di Villi Hermann, il regista e produttore svizzero-italiano (Lucerna, 1941) che quest'anno il Kinoatelje insignisce del riconoscimento intitolato alla memoria del proprio fondatore.

Il Premio 2015 rafforza il suo aspetto itinerante, proponendo sette appuntamenti tra il Friuli Venezia Giulia e la vicina Slovenia attraverso i quali scoprire il cinema di un autore la cui opera è caratterizzata dalla costante attenzione a temi quali l'identità e le migrazioni, argomenti più che mai importanti, su cui riflettere a fondo per comprendere i difficili scenari geopolitici internazionali che si stanno esprimendo e avvicendando. La data triestina di domenica 29 grazie anche alla collaborazione della Casa del cinema e del Teatro Miela Bonawentura porterà il pubblico del Miela a misurarsi, alle 18, con il film Matlosa (1981) e alle 20 con Bankomatt (1989), all'epoca della loro uscita presentati in concorso rispettivamente a Venezia e Berlino. In occasione del festival verrà presentata, per la prima volta in Italia, la nuova copia restaurata di Matlosa. Il lungometraggio è uno scavo esistenziale sui temi della diversità (matlosa deriva dal tedesco Heimatlos, “senza patria”) e della memoria. Lo sradicamento è presente anche nei protagonisti diBankomatt, film peraltro piuttosto anomalo nella filmografia di Hermann: realizzato con un budget relativamente alto (di fatto si tratta della prima coproduzione cinematografica tra Svizzera e Italia), è un giallo/noir a tinte forti incentrato su un colpo in banca e sorretto da una grande interpretazione di Bruno Ganz. Presenterà i due film Nicola Falcinella.

La data cardine della manifestazione è quella di giovedì 26 novembre, quando il Palazzo del Cinema di Gorizia è stato organizzato una masterclass tenuta dal cineasta, seguita dalla cerimonia di consegna del riconoscimentoIn serata, dopo il conferimento del premio, è prevista la proiezione di San Gottardo, film che valse al regista nel 1977 il Pardo d'Argento a Locarno e che probabilmente più di altri sintetizza l'intreccio di caratteri del suo cinema, con l'attenzione per i confini e le migrazioni stavolta declinata tra documentario e finzione.

Alla serata sarà presente anche l'attore Omero Antonutti, più volte impegnato nei lavori di Hermann e voce narrante inLuigi Einaudi. Diario dall'esilio svizzero.

Il festival (frontiera) inizierà alle 18 passa anche per l'Art Kino Odeon di Isola sabato 28 dalle 20, dove è in programma la visione di Innocenza (1986), film ispirato all'omonima novella di Francesco Chiesa, altro autore svizzero italiano. La proiezione sarà preceduta da un incontro aperto al pubblico a Palazzo Manzioli (ore 18), in cui il regista dialogherà con Nives Zudič Antonič, rappresentante della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola e con la giornalista Beatrice Fiorentino.

Tutti gli incontri e i film sono a ingresso gratuito. Il programma completo della manifestazione è www.kinoatelje.it

Costanti aggiornamenti sulla manifestazione saranno disponibili anche sui principali social network:www.facebook.com/nagradapremio.darkobratinawww.twitter.com/Kinoatelje

Il Premio Darko Bratina. Omaggio a una Visione è reso possibile grazie al contributo fondamentale di Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Slovenski Filmski Center, con il sostegno di Comune di Nova Gorica, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Provincia di Gorizia e Ambasciata svizzera di Lubiana.

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