Istituzioni, politici e sanitari di viola vestiti: anche in Fvg in scena la giornata della prematurità

Da Massimiliano Fedriga a Roberto Dipiazza, fino ai sanitari e ai vigili del fuoco, moltissimi rappresentanti delle istituzioni hanno indossato la maglietta simbolo della prematurità

foto facebook ASUGI

Sergio alla nascita pesava 420 grammi ed è il simbolo di tutti quei 30mila bambini che ogni anno in Italia nascono prematuri. Il 17 novembre segna la data in cui in tutto il mondo si celebra la Giornata della prematurità e anche in Friuli Venezia Giulia non sono mancate le attestazioni di partecipazione alle molte iniziative organizzate dall'ospedale Burlo Garofolo in collaborazione con l'associazione Scricciolo 2007. Incassando il supporto del ministro della Salute Roberto Speranza, del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e di moltissimi rappresentanti istituzionali del nostro Paese, le magliette sulle quali campeggia il nome del piccolo Sergio hanno fatto il giro del Fvg, dimostrando ancora una volta l'assenza di contrapposizione politica di fronte a temi così importanti. 

Le parole del ministro della Salute

"La Prematurità è un problema sempre più attuale e trasversale - ha ricordato l'Azienda Sanitaria Giuliano Isontina - e non ha confini, non ha colore, razza, nazione, status sociale o religione". All'insegna dello slogan "Siamo tutti nati prematuri", la Giornata 2020 ha bussato alle porte dei palazzi del potere ed ha incontrato la massima condvisione da parte di tutti. "Grazie ai progressi della medicina e alle cure del nostro Servizio Sanitario Nazionale - ha scritto sul suo profilo il ministro della Salute - sempre più spesso si riescono a superare tutte le difficoltà. Oggi è l'occasione per fare un grande in bocca al lupo a questi piccoli combattenti e ai loro genitori".

Fedriga e Dipiazza

Il governatore del Friuli Venezia Giulia ha partecipato alle celebrazioni indossando la maglietta simbolo della Giornata. "Nel mondo un bambino su dieci nasce prematuro come 𝗦𝗲𝗿𝗴𝗶𝗼 che con i suoi 𝟰𝟮𝟬 𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗶, è lo “scricciolo” più piccolo ad avercela fatta. Oggi questa giornata è dedicata a tutti i piccoli guerrieri come lui che hanno avuto tanta fretta di conoscere mamma e papà e non vedevano l’ora di scoprire questo mondo". "E' veramente con grande piacere che partecipo all'iniziativa di promozione dell'Associazione Scricciolo di Trieste, formata da medici e da tantissime persone che con il Burlo Garofolo prendono per mano bambini venuti al Mondo con pochissimi grammi, ma con la grande forza della vita" questo il messaggio lanciato dal sindaco Dipiazza dal suo profilo facebook. 

Il personale sanitario e i vigili del fuoco

Moltissimi i sanitari che si sono fatti ritrarre con addosso la maglietta viola, come pure rappresentanti delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco. "Colmare quel gap dovuto all'essere nato prematuro - così a livello regionale - e garantire agli scriccioli di tutto il mondo di poter vivere e crescere per giocarsi un giorno la chance di essere un cantante, un giocatore di basket di NBA, una maestra d’asilo, una farmacista, un pizzaiolo, un agente di polizia, un imprenditore, una parrucchiera, un autista di autobus, un alpinista, una mamma, un papà o essere semplicemente un bambino e, perché no, anche un vigile del fuoco". 

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