Venerdì, 30 Luglio 2021
Salute

Zecche e morbo di Lyme: come comportarsi e cosa fare

Riceviamo da Asugi e pubblichiamo le informazioni utili

Riceviamo da Asugi e pubblichiamo integralmente

Con l’arrivo della primavera diventa più frequente la possibilità di osservare il morso delle zecche. Questo reperto non deve creare una situazione di allarme. Dopo una passeggiata nei boschi o al termine di attività all’aria aperta in giardino e spazi verdi è opportuno controllare la superficie cutanea. Al reperimento di una o più zecche, senza presidi inutili e talora dannosi quali olii, creme e fiamme, l’ospite indesiderato va rimosso con l’ausilio di una semplice pinzetta. Attraverso un movimento rotatorio la zecca si estrae con facilità a domicilio.Superata questa semplice procedura il paziente o il genitore dovrà prestare attenzione alla sede dell’inoculo osservando l’eventuale comparsa di una chiazza eritematosa che tende ad espandersi in senso centrifugo.

Cosa fare

Quest’osservazione va iniziata almeno dopo 4 giorni la rimozione dell’insetto. Manifestazioni precoci a 1-2 giorni vanno ascritte all’irritazione della puntura e tendono a risolversi da sole. La comparsa della chiazza che può raggiungere anche dimensioni considerevoli e ben oltre i 10 cm, deve indurre il paziente a recarsi presso il proprio Medico di Medicina Generale, che potrà procedere quindi a diagnosi di Borreliosi in fase precoce. A questa seguirà la prescrizione di opportuna terapia antibiotica. Eventuali esami del sangue di conferma non hanno utilità nell’immediatezza della puntura perché potrebbero essere falsamente negativi così come non è opportuna una terapia antibiotica in profilassi in uno scarsissimo bilancio danni/benefici. 

Chi contattare

In caso di dubbio diagnostico o interpretativo su esami ematochimici o in caso di comparsa di manifestazioni specialistiche che possano essere ascritte a Borreliosi, il Medico di Medicina Generale potrà inviare il paziente in visita con priorità B. Accertata la problematica, a giudizio del dermatologo il paziente potrà accedere su necessità, all’ambulatorio di secondo livello dedicato alla Malattia di Lyme e Co-infezioni presso la Clinica di Dermatologia e Venereologia di ASUGI.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Zecche e morbo di Lyme: come comportarsi e cosa fare

TriestePrima è in caricamento