Rabbia di infermieri e direttori, Fsi-Usae: "Il “sistema” 118 del FVG va rivisto subito"

Dopo le proteste degli autisti, le richieste di mobilità degli infermieri che vogliono tornare alle rispettive aziende e le dimissioni del direttore appare evidente la cattiva organizzazione della SORES (Sala Operativa Regionale Emergenza Sanitaria) FVG e che la pezza ed il rammendo che si vogliono usare sono peggio dello strappo che si è creato.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

“La Centrale Operativa 118 Regionale è il riferimento organizzativo unico regionale di un sistema integrato per il coordinamento del soccorso sanitario nelle emergenze/urgenze e per uniformare le procedure di soccorso sull’intero territorio regionale. Il direttore della SC è il responsabile dell’organizzazione della rete d’emergenza urgenza territoriale e della sua gestione, fino all’arrivo del paziente al pronto soccorso o presidio ospedaliero di afferenza più idoneo in relazione alla patologia acuta ed alle caratteristiche del quadro clinico. Nella sua attività è coadiuvato da personale medico e infermieristico. …” : così è presentato il servizio sul sito dell’ARCS, l’azienda regionale di coordinamento per la salute (ex EGAS). Ma, dopo le proteste degli autisti (che con una lettera molto pesante lamentano la volontà di smantellare il servizio nonostante il patrimonio di mezzi esistente), le richieste (31???) di mobilità degli infermieri che soffrono di un malessere generalizzato e vogliono tornare alle rispettive aziende perché non ne possono più e le dimissioni del dr. Antonaglia da direttore della sala operativa dell’emergenza sanitaria, questioni che già da sole testimoniano ampiamente il caos, ora un nuovo allucinante tassello si va ad aggiungere alla confusione che già regna sovrana; abbiamo infatti appreso che l’ARCS ha richiesto l’acquisizione di infermieri da destinare alla centrale operativa mediante contratti di somministrazione per il tramite di un’agenzia interinale ed appare evidente la cattiva organizzazione della centrale e che la pezza ed il rammendo che si vogliono usare sono peggio dello strappo che si è creato. Se questi sono i presupposti, infatti, è chiaro che si naviga nelle nebbie più fitte e la direzione non ha la più pallida idea di quale sia il lavoro degli operatori di centrale. Pensare di affidare a personale interinale è poco lungimirante sia dal punto di vista organizzativo che di risultato. E, nel peggiore dei casi, data la probabile inesperienza degli operatori reperiti, potrebbe anche essere pericoloso per gli utenti e per il S.S.R.; il delicato ruolo di operatore di centrale non è e non può essere, infatti, frutto di superficialità nell’inserimento lavorativo ma deve essere l’approdo di un percorso fatto di formazione ed esperienze specifiche che coinvolgano a 360 gradi l’operatore da inserire. Per FSI-USAE il “sistema” 118 del FVG va rivisto subito e quando si sbaglia direzione e si perde la strada non è insensato pensare di ritornare sui propri passi e tornare ad un sistema che con tutti i suoi difetti, funzionava con meno problemi di quello attuale. Abbiamo chiesto un incontro urgente con l’azienda, ci aspettiamo risposte adeguate ed una profonda revisione del sistema. Segreteria Regionale FSI-USAE del Friuli Venezia Giulia (Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione USAE) 33100 Udine via San Vito al Tagliamento n. 7 Telefono 0432.421878 T.Cell. 348.2233756 mail: friuliveneziagiulia@fsi-usae.it

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