Si celebra oggi il 66° anniversario del ricongiungimento di Trieste all’Italia

Un territorio ricco di storia quello triestino: oggi, lunedì 26 ottobre 2020, si celebra il 66° anniversario del ricongiungimento di Trieste all’Italia. La ricorrenza sarà celebrata in città nel rispetto delle norme anti Covid

Foto Giovanni Aiello

Era la mattina del 26 ottobre del 1954 quando le prime unità della Marina Militare Italiana ormeggiarono nel porto cittadino di Trieste dopo la firma a Londra del memorandum d’intesa tra Italia e Jugoslavia avvenuta giorno 5 ottobre tra i Governi d’Italia, del Regno Unito, degli Stati Uniti e della Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia. Una firma che concesse lo status di libertà al territorio triestino. Dopo anni di dominazione straniera, infatti, il capoluogo tornò sotto la giurisdizione italiana.

Cenni storici

Una storia che caratterizza il nostro territorio e che merita di essere ricordata. Trieste, annessa al Regno d'Italia nel 1918, era sotto dominazione straniera a seguito dell'armistizio dell'8 settembre 1943 e posta sotto occupazione militare attraverso l'istituzione del Territorio libero di Trieste, definito con il Trattato di Parigi del 1947. Con esso si suddivideva il territorio comunale in una zona A, controllata dall'esercito alleato, e in una zona B, affidata all'amministrazione jugoslava.

Come si legge su corriere.it, erano trascorsi nove anni da quando il primo maggio 1945 i partigiani di Tito erano entrati nella città, decisi a rimanervi e con l’intenzione di far arretrare il confine italiano fino all’Isonzo se non fino al Tagliamento. Il Paese rientrava in possesso della sovranità dei territori di quella che era l’area più prossima a Trieste, persi il 10 febbraio 1947 con la ratifica a Parigi del trattato di pace. I confini nazionali furono definitivamente sanciti solamente dopo il trattato di Osimo del 10 novembre 1975. 

Con la firma del memorandum d’intesa si stabiliva in particolare il passaggio di amministrazione della Zona A dall'amministrazione militare alleata all'amministrazione civile italiana (con alcune correzioni territoriali a favore della Jugoslavia con l'operazione Giardinaggio) e quindi passavano all'Italia i comuni di Duino, Aurisina, Sgonico, Monrupino, Trieste, Muggia, San Dorligo della Valle.

Nella zona A erano presenti 5.000 soldati americani della TRUST (TRieste United States Troops) e 5.000 soldati britannici della BETFOR (British Element Trieste FORce). La presa di possesso della zona A avvenne il 26 ottobre 1954. Gli alleati si ritirarono tra il 25 e il 27 ottobre 1954.

Il 26 ottobre si metteva così fine a un contenzioso iniziato con la fine della Seconda guerra mondiale che aveva diviso l’Italia e la Jugoslavia di Tito, e che avrebbe portato quasi duecentomila italiani a vivere in territorio jugoslavo. 

Il 66° anniversario

Oggi, lunedì 26 ottobre 2020, ricorre il 66° anniversario del ricongiungimento di Trieste all’Italia. La ricorrenza sarà celebrata in città nel rispetto delle norme anti Covid e vedrà le cerimonie solenni dell’alzabandiera, avvenuta questa mattina alle ore 10.00 in piazza Unità d’Italia, e dell’ammainabandiera, sempre in piazza Unità alle ore 17.00. Saranno presenti il gonfalone della città, decorato di medaglia d’oro al valore militare, con il sindaco Roberto Dipiazza. A seguito della vigente normativa anti Covid, non sarà presente il consueto picchetto, bensì una rappresentanza della Polizia locale in alta uniforme.

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