Testimonianze di civiltà passate a Trieste: l'Arco di Riccardo

In pieno centro cittadino si erge questo splendido monumento che si ritiene fosse la porta di ingresso alla città ma le ipotesi sulla sua origine sono varie. Certo è che testimonia la presenza degli antichi Romani che conquistarono e costruirono la lontana Tergeste

Trieste fu occupata dai Romani nella guerra che questi combatterono contro gli Istri nel 177 a.C. i quali si insediarono in un piccolo villaggio di pescatori. Lo chiamarono Tergeste e costruirono successivamente nuovi edifici in luoghi dove probabilmente ne preesistevano altri. I Romani portarono pace e serenità nella civiltà "tergestina" e misero un grande impegno e dedizione nell'abbellirla con ville e templi. Al giorno d'oggi a Trieste esistono ancora numerose testimonianze della presenza di questo popolo tra cui l'Arco di Riccardo.

L'Arco di Riccardo ed è uno dei più importanti monumenti romani di Trieste. Si erge in Piazzetta Barbacan e fu costruito all’epoca di Ottaviano Augusto intorno al 33 a.C. Si ritiene fosse una porta della cinta muraria della città, poiché si trovava su un'antica strada romana, rappresentandone dunque il punto di accesso al suo interno. Si ipotizza inoltre che in origine l’Arco fosse l’ingresso di un’area sacra, dedicata alla Magna Mater. Ad ogni modo, è accertato che l’Arco era il centro nevralgico dell’antica Tergeste, la cui pianta è stata recentemente ricostruita.

Per quanto riguarda il nome, anche qui le interpretazioni del nome "Riccardo" sono varie: una leggenda vuole che l’Arco sia legato alla figura di Riccardo Cuor di Leone che, di ritorno dalla Terra Santa, sarebbe stato tenuto prigioniero proprio a Trieste. Un’altra leggenda lega il monumento a Carlo Magno a cui sarebbe stato dedicato il monumento quando si trovo di passaggio a Trieste. Alcuni studiosi ritengono invece che si tratti di una deformazione del termine "cardo", nome di uno dei classici assi viari romani; altri pensano che il nome derivi da "ricario", magistratura medievale che trovava sede nelle vicinanze.

L’Arco è alto sette metri e lungo cinque con due di profondità, ed è composto da solamente una costruzione arcuata che è sempre rimasta in vista, nonostante sia stato parzialmente inglobato negli edifici circostanti. Nel corso di alcune opere di restaruo alcuni degli edifici adiacenti furono demoliti motivo per cui l'arco attualmente gode di grande visibilità. Una particolarità, nel sottoarco sono presenti dei motivi vegetali.

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