Venerdì, 17 Settembre 2021
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Friuli Venezia Giulia: i sette borghi da non perdere secondo il Touring Club italiano

Ecco le località che il Touring Club italiano ha selezionato e certificato in Fvg dopo un'attenta analisi: mete ideali per le vacanze estive ma non solo, luoghi che rispondono ai crescenti bisogni di tranquillità, vita all’aria aperta, cibo genuino, vacanza all’insegna del benessere e dell’autenticità

Sono diverse le Bandiere Arancioni, assegnate dal Touring Club Italiano, anche in Friuli Venezia Giulia. Possono fregiarsi di questo importante vessillo che dura tre anni i Comuni con meno di 15mila abitanti che valorizzano l’accoglienza, il paesaggio, la storia e le tipicità.

In totale, il Touring Club Italiano ha assegnato da nord a sud ben 262 Bandiere Arancioni nel triennio che va dal 2021 al 2023, confermandone 251 già in essere e premiando 11 nuove località. Con le recenti nuove assegnazioni, il Piemonte diventa la regione più "arancione" d'Italia con 40 bandiere, seguita sul podio da Toscana (38) e Marche (23).

Le Bandiere Arancioni in Friuli Venezia Giulia

Il nostro territorio conquista sette Bandiere Arancioni, tutte tra le province di Udine e Pordenone:

  • Andreis (PN);
  • Barcis (PN);
  • Cividale del Friuli (UD);
  • Frisanco (PN);
  • Maniago (PN);
  • San Vito al Tagliamento (PN);
  • Sapadda (UD).

Per scoprire tutti i dettagli su ogni singola premiazione e cosa visitare in ogni luogo scelto secondo gli esperti del Touring Club Italiano clicca qui.

Le Bandiere Arancioni: la selezione

Queste località, che il Touring Club italiano seleziona e certifica dopo un'attenta e approfondita analisi basata su oltre 250 parametri, sono mete ideali per le vacanze estive ma non solo, luoghi che rispondono ai crescenti bisogni di tranquillità, vita all’aria aperta, cibo genuino, vacanza all’insegna del benessere e dell’autenticità.

La Bandiera Arancione è pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita: viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità. Il marchio ha una validità temporanea, ogni tre anni i Comuni devono ripresentare la candidatura ed essere sottoposti all’analisi del TCI che verifica la sussistenza degli standard previsti e garantisce così ai viaggiatori un costante monitoraggio della qualità dell’offerta turistica e alle amministrazioni uno stimolo al miglioramento continuo.

Il Touring Club Italiano, libera Associazione senza scopo di lucro, 23 anni fa per primo ha colto ed evidenziato il potenziale turistico dei piccoli centri dell’entroterra. Insieme a Regioni, Comuni e altre reti, ha contribuito a mutare radicalmente consapevolezza, percezione e modello di sviluppo dell’Italia interna, dei borghi e dei piccoli comuni, contribuendo ad evolverli da ambito marginale a destinazione di tendenza.

Il turismo nelle Bandiere Arancioni è un turismo slow, autentico, accogliente e soprattutto rispettoso dell’ambiente e delle comunità ospitanti. Sostenibilità, innovazione sociale e sviluppo digitale assumono, quindi, un nuovo peso nel Modello di Analisi Territoriale che soggiace all’iniziativa, con nuovi indicatori, sempre più sfidanti e stimolanti per le piccole località che decidono di intraprendere il percorso verso la Bandiera Arancione e in totale coerenza con i 17 obiettivi (Sustainable Development Goals, SDGs)  dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile.

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