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Sabato, 22 Giugno 2024
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Alla scoperta di Trieste: la Basilica paleo-cristiana di via Madonna del Mare

Sotto le fondamenta dell'Istituto Magistrale “Carducci” di Trieste i resti della basilica paleo-cristiana. I suoi mosaici, di rara bellezza, confermano che fu costruita in due fasi distinte e testimoniano che molti benefattori contribuirono alla sua realizzazione

Nel 1825 furono trovati per la prima volta i resti della Basilica paleo-cristiana ma fu solo intorno agli anni Sessanta che vennero riportati alla luce. Si tratta di un edificio a croce latina con abside poligonale, la cui costruzione si ipotizza avvenne in due fasi, all’inizio del IV e del VI secolo. La zona in cui fu edificata si trovava al di fuori dalle mura difensive della città, vicino al mare, in un'area che all'epoca romana veniva usata come cimitero.  

Di particolare interesse sono i due pavimenti musivi sovrapposti, riferibili rispettivamente alle due fasi di costruzione. La pavimentazione a mosaico, mostra nella prima fase decorazioni geometriche bianche e nere mentre nella seconda, posta a un livello di soli 6 cm più alto, si arricchisce di motivi policromi a pelta, a treccia e a rombi intersecati. Una peculiarità della seconda pavimentazione è l’abbondanza di iscrizioni tracciate con le tessere nel pavimento stesso che riportano i nomi e le professioni di quattordici benefattori. Tra essi spiccano soggetti di rango senatoriale e personaggi legati all’economia locale, anche di origine orientale. Infatti è proprio anche dalla ricchezza dei mosaici che si riconosce quanto fosse considerato importante come luogo di culto.

Nel recinto presbiteriale si trova la fossa per le reliquie. Essa doveva costituire il centro dell’altare, del cui basamento si conserva una grossa pietra d’Istria. Nel presbiterio sono stati rinvenuti due sarcofagi, interrati e scoperchiati, dove all'interno furono trovati resti di ossa umane, probabilmente di uno o più martiri, di cui si ignora l’identità. Si ipotizza che sia sia stata distrutta da un incendio, e che al suo posto si sia costruita un'altra chiesa dedicata alla Madonna del mare, venduta e poi demolita nel 1786.

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