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Trieste città del caffè: il video che celebra i valori condivisi di una tradizione millenaria

Il caffè è voce narrante nello storytelling del video e, scorrendo tra le meravigliose vedute della città, racconta il suo legame con Trieste che perdura da centinaia di anni

Trieste è una città turistica che da sempre accoglie i suoi visitatori con ottimo caffè da degustare nei suoi bar, nei suggestivi caffè storici e nelle numerose torrefazioni presenti. Un legame forte che è stato celebrato da PromoTurismoFVG con la realizzazione di un video a narrare l’indissolubile legame tra il nero elisir con questo splendido territorio di confine e le sue genti, modellandone sin dall’antichità usanze e tradizioni. Una particolare relazione che tutti i triestini sentono e vivono come un momento da dedicare a se stessi, un attimo di piacere irrinunciabile, un valore inestimabile che li rappresenta e che unisce diverse culture.

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Il caffè è voce narrante nello storytelling del video e, scorrendo tra le meravigliose vedute della città, racconta il suo legame con Trieste che perdura da centinaia di anni. I diversi modi di ordinare la bevanda, i locali storici e una cultura diffusa del rito di una pausa con gusto nelle immagini del video realizzato da PromoTurismoFVG che promuove anche alcuni degli scorci più emozionanti del capoluogo del Friuli Venezia Giulia “Nasco qui, dove le sapienze di tradizioni lontane si intrecciano e l’antico conosce il nuovo. A questa terra devo molto perché ha compreso il meglio della mia essenza (…)”, si rivela il protagonista tra vedute della meravigliosa costiera triestina e i caffè storici.

Trieste la città del caffè

Non solo una bevanda energizzante e che scalda il cuore, il caffè è molto di più, è simbolo del Made in Italy e dell’Italian lifestyle; significa valore, cultura, condivisione e tradizione. Come si evince dal video e come racconta la voce narrante, Trieste è infatti riconosciuta a livello internazionale come storica capitale del caffè espresso. Questo riconoscimento è stato conquistato con fatica e passione, in tre secoli di tradizione caffeicola portata avanti da un intero comparto di filiera presente in città sempre pronta ad innovarsi ma custodendo con amore le antiche tradizioni.

Passeggiando per i vicoli e tra gli eleganti caffè storici è molto facile, anche per un turista distratto, imbattersi piacevolmente nella cultura locale del caffè, in discorsi sulla qualità dell’espresso servito nei bar, ma è possibile anche incontrare curiosi personaggi che, tecnici della materia, assaggiano professionalmente, analizzano e realizzano le miscele. Trieste vanta una tradizione inestimabile che attualmente si traduce in una florida attività caffeicola. Ma non è solo una questione di dati, ma di cultura, di vissuto cittadino: l’aroma di caffè si respira nell’aria, trasportato dalla Bora. La cultura del caffè ha davvero radici lontane, tante opportunità per i turisti che dopo una visita ricordano con piacere la città grazie alla lunga tradizione del caffè triestino. 

Trieste è infatti una città che ha tanto da offrire e i turisti se ne sono accorti da tempo. L’incremento dei flussi è in continua crescita e a riscuotere particolare interesse è l’aspetto esperienziale del patrimonio culturale locale: tra questi immancabile la cultura del caffè triestino con i suoi inconfondibili “caffè speciali”. “La città di Trieste ha da secoli un rapporto strettissimo con questa bevanda - afferma Franco Bazzara, Presidente dell’omonima torrefazione triestina -. Ecco perché, gli italiani, e i triestini in particolare, sono detentori di un patrimonio che va valorizzato come bene collettivo”.

La candidatura Unesco

Purtroppo la campagna per il rito del caffè espresso è stata rinviata al 2024, il governo ha infatti deciso di approvare per l'anno 2023 la candidatura della "cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale" come bene immateriale dell'umanità, una scelta che è stata ritenuta inadeguata da parte degli operatori del settore in città e non solo. Le regole sono cambiate, e come spiegato dall'Unesco, il motivo sarebbe riconducibile al fatto che "un Paese non può proporre per due anni di fila un bene immateriale", considerato il percorso già avviato.

Uno stop temporaneo che però non ferma gli operatori del settore. Da sempre la Bazzara, che sostiene il “fare rete” tra persone e istituzioni, insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia si è fatta promotrice di Trieste come “Città del caffè” anche a supporto della candidatura del “Rito del Caffè Espresso” come patrimonio immateriale dell'umanità per l’Unesco. Aziende ed istituzioni fanno e continuano a fare la loro parte. “Ora serve la forza dei grandi nomi del caffè. È un'occasione che non ci possiamo permettere di perdere - continua Franco Bazzara - e Trieste, capitale del caffè, farà la sua parte perché la nostra città, questo territorio, è polo scientifico, è mare, è Barcolana, ma è anche caffè. E il caffè contribuirà al futuro sviluppo della città, alla sua crescita, senza scordare che il caffè contribuisce anche alla crescita turistica”.

Penso sempre che se turismo uguale relax, o convivialità, o quotidianità, allora il caffè ci sta sempre. Sono certo che i turisti riconoscono l’espresso del cappuccino come uno dei simboli del Bel Paese, e lo cercano quindi, per goderne i benefici, e lo sappiamo che se è fatto a regola d’arte con una miscela di qualità… è un piccolo grande momento di gioia” conclude Franco Bazzara.

Qui il link diretto al video.
 

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