Venerdì, 25 Giugno 2021
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Comunità storiche, la Chiesa Evangelica Luterana di Trieste

A Trieste dal 1778 è presente una Comunità Evangelica di Confessione Augustana. Uno dei suoi simboli è la chiesa evangelica luterana in stile neogotico tedesco e rivestita in pietra d'Istria. Ecco alcune affascinanti curiosità su di essa e la sua comunità

Costruita nel XIX secolo su progetto di Carl Johann Christian Zimmermann, a Trieste - città ricca di storia, culti e credenze diverse - è presente una Chiesa Evangelica Luterana. In stile neogotico tedesco, la chiesa si trova in largo Odorico Panfili, dietro al palazzo delle Poste, nel Borgo Teresiano.

Storia e comunità

In città, dal 1778, è presente una Comunità Evangelica di Confessione Augustana. Nella prima meta del secolo XVI, i primi sintomi dello spirito della Riforma si basarono sia sul luteranesimo tedesco sia su quello dei riformatori svizzeri. La borghesia di Trieste, spiritualmente vivace ed aperta alle novità, già nel 1540, seguiva con molta partecipazione le prediche tenute nello spirito della Riforma di Lutero. Con la trasformazione in Porto Franco della città, dal 1719 giunsero anche i primi commercianti luterani. Solo nel 1778, però, l’imperatrice Maria Teresa prima ed il figlio Giuseppe II poi, autorizzarono lo svolgimento di funzioni religiose in una casa privata. Nel 1786 i luterani acquistarono la chiesa dedicata alla Madonna del Rosario, che si trova nella parte più antica della città. Nel 1870 la chiesa venne rivenduta al Comune perché si era resa possibile la costruzione dell’attuale chiesa in Largo Panfili. Realizzato in quella che all'epoca si chiamava piazza dei Carradori, l'edificio fu inaugurato il 1º novembre 1874. In seguito, lo slargo venne denominato piazzetta della Chiesa Evangelica, mentre oggi è intitolata alla memoria di Odorico Panfili. La Comunità luterana entrò in declino a seguito dell'unione di Trieste al Regno d'Italia e ancora di più dal secondo dopoguerra, tanto che il sempre minore numero di fedeli portò la comunità triestina ad adottare nel 2000 la lingua italiana come lingua principale e corrente, accanto a quella tedesca ufficiale della confessione augustana. La Comunità evangelica luterana negli anni migliori contava quasi 2000 membri. Nel 1852 Trieste aveva 70.486 abitanti e nell’ambito cittadino vivevano 2353 protestanti. Nel tempo queste adesioni sono andate via via riducendosi, infatti, oggi la comunità conta circa 150 membri. Le funzioni domenicali si svolgono alternativamente in lingua tedesca e in lingua italiana in quanto in questa comunità coesistono queste due identità.

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Stile e architettura

Restaurata tra il 1983 e il 1985 ma già aperta al culto nel 1874, la chiesa, lunga 35 metri e larga 22 - come già accennato - fu progettata nello stile neogotico dall’architetto Zimmermann di Breslavia e costruita dall’impresa Berlam e Scalmanini. La struttura è rivestita in pietra d'Istria, inoltre, sono degni di nota i tetti a spiovente in lastre di ardesia, sopra le navate e l’abside ottagonale. Il campanile a punta, ornato da guglie fiorite, ha un’altezza di 50 metri. All’interno, sopra l’altare, si ammira la bellissima vetrata del coro, che raffigura la “Trasfigurazione di Cristo” del Raffaello, realizzata dalla vetreria artistica Zettler di Monaco di Baviera.

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