Il mondo dei fumetti in crisi: a rischio una filiera in cui l'Italia è leader mondiale

Un appello volto a far riconoscere il valore culturale dei fumetti, per promuovere il linguaggio fumettistico e stabilire un dialogo duraturo e proficuo con le Istituzioni: il mondo dei fumetti si coalizza per affrontare i postumi del Covid-19

Anche il mondo dei fumetti, un settore produttivo in cui l'Italia è leader mondiale e primo produttore europeo per numero di titoli all’anno, si coalizza per affrontare i postumi del Covid-19. Questo importante comparto della cultura che racchiude anche editoria, industria, imprenditoria, artigianalità, creatività, professionalità e filiera è tra quelli che sta riscontrando una ripresa economica più lenta e lontana, anche perché si è ritrovato tagliato fuori dalle politiche di rilancio. In particolare, a farsi avanti sono i festival del fumetto, 23 manifestazioni di livello nazionale e internazionale molto radicate nei propri territori, in dialogo con amministrazioni locali, nazionali ed europee, che ogni anno mettono in campo una pluralità di eventi in grado di richiamare un pubblico numeroso ed eterogeneo: si calcola oltre un milione di presenze, con un indotto economico e una ricaduta sui territori intorno ai trecento milioni di euro.

Obiettivi

L’obiettivo di questo appello congiunto è quello di far riconoscere il valore culturale dei fumetti e di tutto il mondo ad essi connesso, per promuovere il linguaggio fumettistico e stabilire un dialogo duraturo e proficuo con le Istituzioni. Sappiamo infatti che gli ultimi eventi a ripartire saranno proprio le manifestazioni affollate - come i festival - che si alimentano principalmente della specificità aggregativa degli assembramenti; l’attuale emergenza sanitaria e le misure di contenimento a breve termine aprono pochi spiragli di possibilità organizzative. Le perdite economiche subite dai festival di fumetto italiani nel 2020 sono quindi un dato già evidente. Ecco perché i festival più importanti d’Italia richiedono misure urgenti, puntuali e dedicate, e auspicano un dialogo con le Istituzioni per affrontare l’impatto economico della pandemia nei diversi settori dell’economia e della cultura.

Le azioni da porre in essere dovrebbero contenere l’impatto dell’emergenza sanitaria su una filiera apparentemente ‘invisibile’ che, tuttavia, contribuisce allo sviluppo dei territori e continua a dare lustro all’Italia nel panorama delle industrie culturali creative internazionali, così come lo fanno le industrie delle arti visive (cinema e teatro, infatti, sono stati esplicitamente considerati nel testo che riguarda il Fondo Cultura del Decreto Rilancio).

L'appello è sottoscritto da ARF! Festival (Roma), Be Comics! (Padova), B-Geek (Bari), BilBOlBul (Bologna), Cesena Comics & Stories, COMICON (Napoli), Etna Comics (Catania), Lanciano nel Fumetto, Le Strade del Paesaggio (Cosenza), Lucca Comics & Games, Mostra Mercato del Fumetto ANAFI (Reggio Emilia), Palermo Comic Convention, Pescara Comix & Games, Rapalloonia! Mostra Internazionale dei Cartoonists (Rapallo), Riminicomix, San Beach Comix (San Benedetto del Tronto), TCBF Treviso Comic Book Festival, Teramo Comix, Tiferno Comics (Città di Castello), Torino Comics, Varchi Comics (Montevarchi), Venezia Comics. 

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