Parole e modi di dire, conosciamo bene il dialetto triestino?

Il dialetto è uno dei simboli per eccellenza della città di Trieste e i triestini ne sono molto legati. Ampiamente utilizzato e parlato tutt'oggi da diverse generazioni: siamo sicuri di conoscerne tutte le sfaccettature?

Foto di Giovanni Aiello

In senso prettamente linguistico, il dialetto è la varietà di una lingua, un idioma locale, che ha perso autonomia rispetto alla lingua divenuta dominante e riconosciuta come ufficiale, con cui spesso ha una certa affinità e origini simili. L'Italia è un paese ricco di dialetti, ogni zona geografica presenta infatti delle caratteristiche peculiari anche riguardo la lingua parlata.

Il dialetto triestino

Nel dettaglio, il dialetto triestino ha origini dalla lingua veneta, e viene parlato sia nella città di Trieste sia in buona parte dell'ex-provincia di Trieste, nonché dell'ex-provincia di Gorizia, dove si affianca allo sloveno e al friulano, lingue ampiamente parlate nel Goriziano, oltre che ovviamente alla lingua italiana. Si tratta di un tipico dialetto veneto coloniale, ovvero un "veneziano d'importazione" che si è radicato nella zona solo in tempi relativamente recenti. Nonostante le sue origini, comunque abbastanza antiche, il dialetto è uno dei simboli per eccellenza della città di Trieste e a cui i triestini sono molto legati. Ampiamente utilizzato e parlato tutt'oggi da diverse generazioni, come è solito dire: "il dialetto rafforza un concetto", ed è anche per storia e tradizione che continua ad essere tramandato con successo.

La tradizione linguistica è sul web

L'ampia diffusione, però, non consente sempre di conoscere a pieno una lingua, e questo avviene soprattutto quando si parla di dialetto. Esistono infatti delle parole in dialetto triestino che forse stiamo dimenticando, ed è per questo che molti siti sul web hanno deciso di dedicare delle sezioni apposite riguardo modi di dire, parole in dialetto e quant'altro per annoverare la tradizione linguistica della nostra città. Tra questi citiamo ad esempio tuttotrieste.net che ha messo su rete un vero e proprio dizionario del dialetto triestino: da parole come baba (donna, specialmente quelle che chiacchierano tanto); bacuco (persona vecchia e stordita: famoso a questo proposito il termine "vecio bacuco", vecchio scimunito) a parole come strambizar (fare o dire stramberie) e strauss (persona ridicola e vestita male, persona balorda), l'elenco è davvero curioso e vasto; oppure ancora triestestoria.altervista.org con proverbi, canti dialettali dell'Ottocento e tanto altro ancora.

Insomma, degli spunti per mantenere viva la tradizione e perché no, magari sorprendere i nostri nonni con dei simpatici proverbi o delle parole che nemmeno loro conoscevano.

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