Perché "Andar per Frasche"

"Andar per Frasche": la tradizione carsica dell'Osmica diventa un documentario

Mercoledì 12 ottobre è uscito "Andar per Frasche" (la tradizione carsica dell'Osmica) sul canale YouTube di Pietro Cervino, un documentario che racconta il lavoro che si cela dietro le osmize, ma anche la passione di questa antica e particolare tradizione del territorio

Il Carso triestino è un territorio ricco di storia e tradizione: un altopiano in cui le bellezze della natura incontrano quelle di antiche usanze. Tra le tante tradizioni, famosa l’abitudine locale di "andar per frasche", cioè cercare le osmize, uno dei migliori modi per passare una giornata immersi in natura e per conoscere nel profondo le antiche tradizioni del luogo in allegria e in compagnia di parenti o amici degustando ottimo vino locale e prodotti nostrani.

Arriva il documentario dedicato alla tradizione

Ma come far comprendere a pieno questa storica tradizione popolare ben radicata nel nostro territorio a chi non la conosce? Niente di meglio che con un video-documentario che racconta le mille sfaccettature di questa particolare usanza. Mercoledì 12 ottobre è infatti uscito "Andar per Frasche" (la tradizione carsica dell'Osmica) sul canale YouTube "Pietro Cervino". Un documentario diretto da Pietro Cervino e Leonardo Cervino, realizzato da Pietro Cervino, Leonardo Cervino, Nicholas Patrono, Giulia Morandini e ideato da Pietro Cervino con fotografie e riprese di Nicholas e Giulia Morandini, montaggio Pietro Cervino, colonna sonora Francesco Cervino, Thomas Pinaffo e musiche di BANDOMAT Les Babettes.

L'interessante "mini-film" racconta il lavoro che si cela dietro le osmize, ma anche la passione dei proprietari che con l'arrivo della tanta gente desiderosa di passare una giornata nel verde con ottimi prodotti locali, vive e può raccontare di esperienze allegre e indimenticabili. Durante le riprese - e le interviste - si è fatto tappa in diverse osmize per raccontare le varie realtà e le antiche usanze del territorio, nel dettaglio la Osmica Paolo Parovel, la Osmica Semec Radovan, l'Osmica Kosuta, l'Osmica Volnik, l'Osmica Diego e Igor e la Osmica Verginella Dean.

Pietro Cervino è nato a Trieste 23 anni fa e frequenta la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti a Milano. "La mia passione è il cinema e sul mio canale YouTube potete trovare alcuni cortometraggi - ci racconta - . "Andar per Frasche" è il mio primo documentario, l'ho realizzato insieme a mio fratello Leonardo perché l'atmosfera dell'osmica ci è sempre piaciuta. In osmica si respira un'aria di libertà e convivialità unica per cui abbiamo pensato di far conoscere anche fuori dal territorio questa bellissima tradizione. Per promuovere il progetto abbiamo realizzato delle magliette (disegnate da mio fratello Leonardo) che si potranno trovare in tutte le osmice che aderiscono all'iniziativa". Potete trovare il documentario a questo link e a fine articolo.

Cos'è un'osmiza e perché bisogna andare?

Un'osmiza è una sorta di locale tipico dell'altopiano del Carso, tra Italia e Slovenia, dove si vendono e si consumano direttamente nelle "fattorie" e nella cantine dei contadini che li producono, vini e prodotti tipici e genuini come uova, salumi, formaggi. Una delle particolarità di questi luoghi dove il tempo sembra essersi fermato è che le osmize sono, in realtà, proprio le abitazioni di questi ultimi. L'unico modo per riconoscerle è seguire le cosiddette frasche di edera e gli inconfondibili cartelli che ne segnalano l'apertura lungo la strada principale e sul cancello d'ingresso.

Il nome osmiza deriva dallo sloveno osem, ovvero "otto". Erano otto, infatti, i giorni dell'anno nei quali, secondo l'editto emanato dall'imperatore Giuseppe II d'Asburgo nel 1784, a tutti i contadini del Carso era concesso di vendere i propri prodotti direttamente presso le loro case. Inoltre, veniva loro imposto di segnalare l'attività esponendo una frasca nelle vicinanze, pena la confisca della merce.

Andare in osmiza è un'esperienza da non perdere. Si tratta di una vendita diretta, dal produttore al consumatore, dove è possibile gustare ottimi prodotti del luogo travolti da un'atmosfera particolare e inconfondibile. Le osmize, diffuse in tutta la provincia di Trieste e in misura minore sul litorale sloveno, sono una vera e propria istituzione. Verrete accolti in ambienti rustici e campagnoli, allestiti con semplici panche e tavoli in legno immersi nell'affascinante verde dei vigneti. Entrare in un'osmiza è un'esperienza unica, un tuffo nel passato, dove poter degustare in compagnia e in aria di festa i prodotti del territorio.

Certamente, oggi, i giorni di apertura non si riducono più ad otto, ci sono dei periodi dell'anno in cui andare in osmiza è la parola d'ordine per gli abitanti del luogo e non solo.

Come trovare le osmize

Grazie al sito osmize.com è possibile rimanere costantemente aggiornati sui giorni e gli orari di apertura delle osmize del territorio. Sono numeri da capogiro quelli del sito che ha da poco festeggiato il primo decennio di vita. Novantuno le realtà attualmente presenti, 43.697 gli utenti della pagina Facebook dedicata - “Osmiza” - e presenza su tutti i principali social network come Instagram, Telegram e Twitter. Max Tramontini, che gestisce questa parte, sottolinea inoltre che «su Facebook esiste anche un gruppo in cui gli utenti sono molto attivi con immagini, richieste di informazioni ed opinioni varie. Come non ricordare poi il contest “osmiza in pergolo”, che in periodo di lockdown rappresentò un grande successo, coinvolgendo migliaia di persone con diverse foto arrivate pure dall’estero».

Inoltre, giovedì 6 ottobre, è stato presentato il nuovo Calendario delle Osmize promosso sempre da www.osmize.com nell'ambito della manifestazione "Osmizzando da Pasqua a Natale" inserito nel programma degli eventi di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022. Il Calendario delle Osmize di Duino Aurisina è una valida guida con recapiti e indirizzi di localizzazione nonché dei mesi di apertura delle stesse. La realizzazione della cartina vede la collaborazione del Gruppo Ermada Vf con Duino&Book Storie di Vini con il sostegno da Regione Friuli Venezia Giulia Io sono Friuli Venezia Giulia.

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