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Donna travolta dall’auto pirata, l’appello dei famigliari: «Come fai a vivere con questo peso? Costituisciti»

La donna è stata investita alle 5 del mattino di sabato scorso, 27 gennaio, e lasciata riversa sull'asfalto lungo il ciglio della strada che porta a Sgonico da Gabrovizza

«Premetto che tutto ciò che leggerete in seguito sarà indirizzato ad una persona nello specifico, una persona che a Gabrovizza, frazione di Sgonico, nella notte tra il 27 e il 28 gennaio verso le 5 del mattino ha investito Nicoletta che tornando da una festa è stata travolta da una macchina che le ha procurato la rottura di tutte le costole del lato destro del corpo, gomito e spalla frantumati tanto da lasciare pezzi di ossa negli indumenti che portava e 6 fratture al bacino. Ma tralasciando le gravi condizioni in cui hai ridotto Nicoletta, che ora si trova in prognosi riservata e in terapia intensiva dopo una lunga operazione, vorrei piuttosto parlare della tua anima, vorrei parlare di come tu possa andare avanti a vivere la tua vita con la possibilità di aver ucciso una persona lasciandola sul ciglio della strada per quasi un’ora prima che qualcuno la trovasse priva di coscienza, quella stessa coscienza che tu avrai sporca per il resto della tua vita». Inizia così l'appello dei famigliari della donna travolta dall'auto pirata.

«Sei scappato per paura, per paura delle conseguenze che le tue azioni ti avrebbero portato, ma pensi veramente di scamparla liscia? Quella notte sarà scolpita nella tua mente ogni volta che salirai in macchina, ogni volta che berrai un bicchiere di troppo, quando chiuderai gli occhi e vedrai lo stesso buio in cui cadrà la tua mente. Renditi conto di ciò che hai provocato alla vita di Nicoletta che dovrà lottare per mesi se non anni prima di poter camminare di nuovo. Ma ricordati che la ruota gira per tutti. Io non so chi tu sia, quale sia la tua storia, ma ricorda.. quella notte c’era Nicoletta ma pensa se ci fosse stata tua figlia, tuo fratello o tua mamma, cosa avresti pensato di quel pirata della strada che ha rovinato la vita al tuo parente? Nella vita bisogna pagare per le proprie azioni. La polizia sta già passando al setaccio tutte le telecamere nelle vicinanze basandosi sul fatto che la macchina potrebbe essere un suv o comunque un veicolo alto dato le fratture alla parte alta del corpo. Sai bene cosa devi fare, sbagliare è umano, ma rendersi conto delle proprie azioni e assumersi le proprie responsabilità DEVE essere d’obbligo! E a voi che state leggendo, vi chiedo con il cuore in mano di far girare il più possibile sperando che arrivi al diretto interessato e che si costituisca o che almeno questa vicenda mandi un messaggio».

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