Storie di fantasmi in Cittavecchia: curiosità, culti e leggende

Una Trieste arcana e misteriosa, con storie di fantasmi, case infestate, culti e apparizioni: a raccontarci queste curiosità è Luisa Deiuri, un'appassionata di letteratura gotica e dell'horror, di leggende e magia

Foto Antonina Vetrano

È una storia intrigante e per certi versi da brividi quella che si legge su turismofvg.it, dove si parla di una Trieste arcana e misteriosa, con storie di fantasmi, case infestate, culti e apparizioni. A raccontarlo è Luisa Deiuri, un'appassionata di letteratura gotica e dell'horror, di leggende e magia.

La storia di Trieste Arcana

"Visitare una città - infatti - significa anche scoprirne il lato misterioso, quello che si nasconde dietro la storia ufficiale": sostiene lei stessa, guidandoci nella cosidetta “Trieste Arcana”, città di magia, leggende e mistero. Definita da lei stessa "una delle capitali europee dell'occulto" Luisa, poco tempo fa, è andata a caccia di fantasmi nelle vie intorno a Cittavecchia, vi riportiamo il suo racconto.

Partendo da Piazza Venezia, la prima casa infestata di cui ci racconta è il palazzo del Barone Revoltella, ora Museo di Arte Moderna. Qui compare dal 1880 il malinconico fantasma dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo che osserva, in lacrime, il proprio ritratto. Alcuni sostengono di averlo visto aggirarsi, insieme alla moglie Carlotta, anche nel parco del Castello di Miramare.

Si prosegue continuando in via Madonna del Mare, al Museo Sveviano e Joyciano, dove una decina di anni fa, durante i lavori di riqualificazione dell'edificio, una volta carcere femminile, uno degli operai vide una figura avvolta in una palandrana nera camminare lungo i corridoi, la inseguì ma, girato un angolo, si ritrovò solo davanti ad un muro. Da quel giorno l'operaio chiese il trasferimento ad altro cantiere e l'ala nella quale ci fu l'apparizione rimane tutt'ora interdetta al pubblico.

La terza casa infestata si trova a poca distanza dal Museo Sveviano, in via Felice Venezian. Si tratta della Rotonda Pancera, un edificio in stile neoclassico al momento disabitato. Al tempo, la Rotonda Pancera era un tempio massonico e secondo la voce del popolo, per la quale i Massoni erano tutti satanisti, nei suoi sotterranei dimorano ancora gli spiriti inquieti di alcuni confratelli.

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Infine, Luisa conclude il suo racconto con l'immancabile leggenda della Dama Bianca di Cittavecchia, nota anche come “la Straniera”, una fanciulla vestita di bianco che appare, da circa un paio di secoli e nelle notti di luna piena, in piazzetta Barbacan e nei vicoli che dall'Arco di Riccardo portano a San Giusto.

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