Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Slow Wine premia un friulano come migliore "Giovane vignaiolo"

Federico Stroppolatini, vignaiolo dell'omonima azienda agricola, situata vicino a Cividale, è stato insignito del premio al Giovane vignaiolo nella guida Slow Wine 2022

Uscita la guida Slow Wine 2022: la nuova edizione, che recensisce 1958 cantine, vede il ritorno di due delle principali caratteristiche della guida, sospese a causa della pandemia nel 2020. In primis la visita dei collaboratori alle cantine, unica nel panorama delle guide al vino, infatti, Slow Wine non si limita a degustazioni ma, grazie alla capillarità degli oltre 200 collaboratori presenti in tutta l’Italia, visita i filari e le cantine delle aziende recensite; ma anche il ritorno del riconoscimento più identificativo della guida: le Chiocciole, ovvero il simbolo assegnato a una cantina per il modo in cui interpreta i valori organolettici, territoriali e ambientali in sintonia con la filosofia di Slow Food.

Un premio prestigioso è stato assegnato anche a Federico Stroppolatini, vignaiolo dell'omonima azienda agricola, situata vicino a Cividale, insignito del premio al Giovane vignaiolo. La motivazione dell'assegnazione del premio recita così: "Federico Stroppolatini, che oggi ha 28 anni, a seguito della malattia del padre, nel 2015, abbandonò gli studi in ingegneria, caricandosi sulle spalle la gestione dell’azienda di famiglia. Quando ha ereditato la cantina si produceva perlopiù vino sfuso senza uno stile preciso e un indirizzo ambizioso; grazie a lui si è impressa una chiara svolta, in nome della sostenibilità e della qualità senza compromessi, con una particolare attenzione anche a vitigni meno conosciuti, come il tocai giallo. Seppur giovanissimo, Federico sta contribuendo alla crescita della viticoltura del Friuli Venezia Giulia animato da un entusiasmo e un coraggio fuori dal comune".

L'azienda agricola Stroppolatini

Come leggiamo su UdineToday, "l'azienda, che comprende un bed&breakfast e una frasca tipica, sorge su un antico colle di avvistamento vicino a Cividale. Già nella prima metà del 1800 esisteva il nucleo dell’azienda stessa. Nel 1868 questa venne acquistata da Luigi Spezzotti, a cui si devono i lavori di ampliamento della casa padronale e del complesso rustico adiacente. Concepita per una produzione agricola strettamente familiare e più di tutto come luogo di villeggiatura e riposo, negli ultimi decenni la casa di Gagliano di Cividale è stata restaurata e parte degli immobili sono stati convertiti ed adibiti alla ricettività agrituristica. Le vigne dell’azienda sono tutte disposte sui terrazzamenti delle due colline di proprietà. Sulla collina storica, ove si trova la casa padronale sono state mantenute le piante già presenti sin dalla nascita dell’azienda, nei primi del 1800. Sono presenti numerosi filari di Friulano e Merlot che superano i 160 anni. A questi sono stati aggiunti, da quella volta a circa quarant’anni fa, le varietà di Refosco e Cabernet Franc. Sulla collina attigua invece, detta dei castagni, acquistata circa vent’anni fa, ci sono i vigneti per la produzione di vini rossi autoctoni come Schioppettino e Pignolo e ivigne di Sauvignon".

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