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Giornata nazionale del Paesaggio: domenica appuntamento con l'Archivio di Stato per parlare del Catasto franceschino

In occasione della Giornata nazionale del Paesaggio e nello spirito dell’evento, l’Archivio di Stato di Trieste vuole dare il suo contributo mettendo a disposizione - domenica 14 marzo 2021 - un approfondimento online sul Catasto franceschino

Foto dger.beniculturali.it (Ministero della Cultura)

Domenica 14 marzo si celebra la Giornata nazionale del Paesaggio istituita dal Ministero della Cultura con l’obiettivo di promuovere le caratteristiche e la cultura del paesaggio, sensibilizzando i cittadini attraverso attività sull’intero territorio nazionale.

Come leggiamo sul sito del Ministero, "in occasione della giornata sarà consegnato anche il Premio Nazionale del Paesaggio, un importante riconoscimento che il Ministero attribuisce agli attuatori di buone pratiche per la qualità del paesaggio e della vita delle comunità locali, capaci di testimoniare le potenzialità del Patrimonio culturale attraverso la creazione di economie sostenibili e la diffusione e la divulgazione di valori etici e culturali.

Il Premio è conferito ogni due anni al progetto che costituisce la candidatura italiana al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, quest’anno alla VII edizione e la cui procedura di selezione si è recentemente conclusa.

Tutti gli eventi organizzati presso musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, uffici e istituti del Ministero della Cultura o promossi da Associazioni ed Enti esterni, che contribuiscono alla realizzazione della giornata".

Il Catasto franceschino dell'Archivio di Stato di Trieste

In occasione della Giornata e nello spirito dell’evento, l’Archivio di Stato di Trieste vuole dare il suo contributo mettendo a disposizione - giorno 14 marzo - un approfondimento online su uno dei fondi maggiormente richiesti e consultati dagli utenti: il Catasto franceschino.

"Verrà pubblicato sul sito internet e sulla pagina facebook dell’Istituto la bellissima legenda acquarellata, corredo delle mappe ottocentesche, con i segni convenzionali per la rappresentazione cartografica dei diversi tipi di colture, degli edifici e dei confini.

La cartografia catastale ottocentesca infatti, certamente concepita come strumento censuario per l’imposizione fiscale per i territori dell’ex Litorale austriaco a partire dal 1817, è oggi divenuta un bene culturale a tutti gli effetti e documenta in maniera mirabile la trasformazione di città e territori, assumendo un ruolo fondamentale nella lettura dei cambiamenti dei paesaggi urbani e rurali".

Per maggiori informazioni clicca qui.

Fonte Ministero della Cultura

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