FAI: tornano le Giornate d'Autunno per riscoprire le storie, i luoghi e la cultura triestina

Un’occasione da non perdere per tornare a scoprire luoghi ancora poco conosciuti del nostro Paese e sostenere la missione del FAI: tornano le Giornate d'Autunno con cinque eventi a Trieste per promuovere il territorio in tutta sicurezza

Foto di Giovanni Aiello

Arrivano ad ottobre due weekend insieme al FAI (Fondo Ambiente Italiano) per riscoprire e innamorarsi della bellezza dell'Italia in sicurezza. Per permettere a tutti di visitare in sicurezza 1.000 luoghi straordinari del nostro Paese, le Giornate FAI d’Autunno raddoppiano su due weekend: 17 e 18 e 24 e 25 ottobre. Un’occasione da non perdere per tornare a scoprire luoghi ancora poco conosciuti del nostro Paese e sostenere la missione del FAI.

Come si legge sul sito, per garantire un sereno svolgimento delle giornate di manifestazione, dal 6 ottobre grazie a una donazione di 3 euro sarà possibile prenotare la propria visita sul sito www.giornatefai.it. Tra i vari eventi proposti in giro per l'Italia, cinque si terranno a Trieste.

L'Italia entra nell'architettura triestina

Un percorso tematico per raccontare il progetto di italianizzazione della città di Trieste tra le due guerre mondiali, attraverso le architetture tra Piazza Oberdan e il Palazzo di Giustizia. Dopo l’annessione di Trieste all’Italia, nomi eccellenti partecipano alla creazione del nuovo assetto cittadino: Enrico e Umberto Nordio si avvicendano, tra gli altri, nel rendere visibile con la loro opera la nuova identità di un luogo, rivelando le relazioni tra architettura e storia del Novecento.

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Centro storico Veneziano

Un'interessante passeggiata tra calli e campielli alla scoperta dell'architettura e della storia dell'unico borco Intro-Veneto in Italia. Camminando si potranno riconoscere le tracce del dominio della Serenissima, così forgianti per la fisionomia della cittadina. Un'occasione imperdibile per conoscere Muggia anche attraverso i prodotti del suo territorio come l'olio e il vino.

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Storico Spugnificio Rosenfeld

Il più vecchio spugnificio in attività in Europa, un bel primato per un'azienda a conduzione famigliare nata a Trieste nel 1986. La famiglia Rosenfeld, ha fatto della lavorazione della spugna di mare un proprio punto di eccellenza: ne conosce i segreti, le particolarità e le acque dove si trovano i migliori esemplari. Le spugne Rosenfeld provengono dalle acque del Mediterraneo e dell’Atlantico, vengono sottoposte a lavorazione nello stabilimento triestino ed esportate in tutto il mondo. Il trattamento di lavaggio e depurazione, necessario per togliere le impurità calcaree e organiche della spugna, viene eseguito ancora oggi con metodi tradizionali. Tutte le spugne Rosenfeld sono raccolte da professionisti della pesca nel rispetto della natura e dell’ambiente. Una visita imperdibile per conoscere una bellissima eccellenza Triestina.

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Francesco Parisi - 200 anni di storia

Gli uffici perfettamente conservati della sede storica in viale Miramare - nell’iconico edificio giallo davanti alla Stazione e all’ingresso del Porto Vecchio - testimoniano la straordinaria storia di successo della ditta di spedizioni Francesco Parisi, fondata a Trieste nel 1807. La Sala Conferenze, la Sala Consolato, gli arredi Ottocenteschi originali, la collezione di quadri e un archivio di foto e rari documenti di trasporto racconteranno ai visitatori 200 anni di storia imprenditoriale di Trieste, dall’Impero Asburgico ad oggi.

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Osiride Brovedani - Una vita, un'epoca, un sogno

Il Museo Casa di Osiride Brovedani è stato concepito come un ritorno alle origini. È dallo stabile di via Alberti 6, infatti, che tutto è iniziato. È lì che Osiride abitava con la moglie Fernanda, ed è nel salotto di casa sua che riceveva gli appuntamenti di lavoro, trasformando il tavolo della sala da pranzo in scrivania. Ma soprattutto, è nello scantinato che nacque la Fissan, nel 1930. L’esposizione si snoda attraverso cinque ambienti, organizzati in senso cronologico e contraddistinti da sfumature cromatiche diverse. L’allestimento offre al visitatore i momenti salienti della vita di Osiride Brovedani: dall’infanzia al lavoro come giornalista, passando per il primo stabilimento Fissan, fino all’emozionante spazio dedicato all’esperienza della deportazione, per poi tornare al mondo libero post conflitto, denso di ritrovata vitalità. Appartengono a questo ultimo periodo l’amore per la fotografia e la montagna, e l’incredibile espansione dell’azienda Fissan.

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