Gnochi de pan: delizie da gustare tutto l'anno

Un piatto semplice ma ricco di sapore. Amato da triestini e forestieri che lo gustano nelle tante trattorie della città o nei tipici agriturismi e ristoranti del Carso. Tipico della tradizione e semplice da realizzare

Tra i piatti più amati e gustosi della cucina triestina e che più facilmente si possono trovare nei menù delle trattorie locali, va riservato un posto d’onore agli “Gnochi de pan”. Di origine povera, sono semplici e saporiti al punto di soddisfare anche i palati più raffinati. Nonostante sia una ricetta di origine austriaca e molto in uso anche nel Trentino Alto Adige quelli serviti nel a Trieste si contraddistinguono grazie un particolare fondamentale: vengono serviti “suti” (asciutti, non in brodo). La storia racconta che questi gnocchi venivano fatti quando in casa c’era tanto pane vecchio e pezzi di salumi vari avanzati…ma d’altronde si sa cha i piatti più famosi, soprattutto quelli tradizionali, sono sempre nati da ricette arrangiate o da sbagli!

Ingredienti per 4 persone
due uova
400 grammi di pane raffermo
230 grammi di farina 2 cucchiai di parmigiano
150 grammi di pancetta o prosciutto o mortadella (o a seconda di quello che avete in frigorifero)
prezzemolo
sale e pepe
latte

Ammollare il pane nel latte, meglio ancora se lasciato tutta la notte così si ammorbidisce bene. In una ciotola sbattere le uova e unitele poi al pane che avete precedentemente strizzato ben bene. Aggiungere il sale, il parmigiano, il pezzo di salume scelto e tagliato a piccoli cubetti, il prezzemolo tritato (se piace, altrimenti si può escludere) e in ultimo la farina per legare il tutto. La consistenza dell’impasto dovrà risultare semi dura in modo da riuscire a fare gli gnocchi.
Se risultasse troppo molle potete versare ancora un po’ di farina.
Una volta raggiunta la consistenza desiderata, stendere l’impasto sul tavolo o su un tagliere leggermente infarinato e creare delle palline di 5 centimetri circa di diametro. Infarinateli quindi uno a uno e gettateli nell’acqua bollente salata. Saliranno a galla quando cotti e raccoglieteli dunque con un mestolo forato in modo che l’acqua scoli per bene. A questo punto manca solo il condimento. E qui ci si può sbizzarrire. A Trieste vengono principalmente consumati con sugo di goulash o sugo d’arrosto ma si sposano bene anche con una semplice salsa di pomodoro, ragù o burro e salvia.

Non resta che augurare buon appetito!

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