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Disagio giovanile, numeri in aumento: l'evento dedicato nel weekend

Si terrà, venerdì 9 giugno, alle ore 18, nella sala “Risto Skuljevi” della Comunità religiosa serbo-ortodossa di Trieste, in via Genova 12 a Trieste, l’ultimo dei tre incontri del progetto “Parità di genere - Comunità serba di Trieste”, dedicato al disagio giovanile

Si terrà, venerdì 9 giugno, alle ore 18, nella sala “Risto Skuljevi” della Comunità religiosa serbo-ortodossa di Trieste, in via Genova 12 a Trieste, l’ultimo dei tre incontri del progetto “Parità di genere - Comunità serba di Trieste”, dedicato al disagio giovanile. L'iniziativa è un progetto dell’Associazione culturale serba Pontes/Mostovi di Trieste - la realtà che promuove l’integrazione e la formazione, ma anche la presentazione e promozione della cultura serba - in co-organizzazione con l’Assessorato alle politiche dell’educazione e della Famiglia del Comune di Trieste e realizzata in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne di Trieste, il Centro antiviolenza Goap di Trieste, l’Associazione per promozione dei percorsi per autori di violenza Interpares di Trieste e l’Ordine degli Psicologi Fvg e promossa dalla Comunità religiosa serbo-ortodossa di Trieste e dal Consolato Generale della Repubblica di Serbia di Trieste.

L'incontro

L’incontro di venerdì 9 maggio vedrà come relatori: Federica Parri, psicologa psicoterapeuta responsabile Osservatorio violenza e suicidio Fvg, Sara Monticolo, psicologa Ssd Disturbi del Comportamento Alimentare Asugi e Alessandra Sandrini, psicologa psicoterapeuta specializzanda in Gestalt Play Therapy.

Modereranno l’incontro Lidija Radovanović, per quattro anni componente della Commissione pari opportunità del Comune di Trieste, e Jovan Sovilj, segretario dell’Associazione culturale serba Pontes Mostovi di cui anche la stessa Radovanović è la componente attiva. E’ atteso l’intervento anche delle seguenti autorità istituzionali: Nicole Matteoni, assessore all’ Educazione, Famiglia e Pari Opportunità del Comune di Trieste, Pietro Ostuni, questore di Trieste, Ivana Stojiljković, console generale della Repubblica di Serbia a Trieste, Zlatimir Selaković, presidente della Comunità religiosa serbo-ortodossa di Trieste e Dragana Antonijević, presidente dell’Associazione culturale Pontes/Mostovi di Trieste.

Gli obiettivi

Il progetto ha come obiettivo quello di cercare di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadine e cittadini triestini di origine serba, la più consistente comunità di origine straniera a Trieste, per promuovere il dialogo e il dibattito sulle tematiche: violenza di genere, empowerment femminile e disagio giovanile. Prevede tre incontri, presso le sedi della Comunità religiosa serbo ortodossa di Trieste, in quanto anche a capo del doposcuola serbo "Jovan Miletić" e quindi in contatto con i genitori di più di trecento ragazze e ragazzi.

Gli incontri verranno registrati e in seguito verranno prodotti dei video, in lingua italiana e serba, che verranno poi diffusi tramite i canali social sia istituzionali, che delle varie associazioni. I video in lingua italiana verranno messi a disposizione anche di altre comunità di stranieri presenti a Trieste, qualora esprimessero il desiderio di tradurli nella propria lingua e diffonderli, ragion per cui è stata informata di queste iniziative anche la Consulta comunale di immigrati residenti a Trieste.

Il disagio psicologico dei giovani

Per quanto riguarda questo terzo incontro, secondo una recente indagine sugli adolescenti, disagio psicologico giovanile è esploso dopo la pandemia. Il 41 per cento ritiene che la propria salute mentale abbia risentito negativamente dell'isolamento e il 37 per cento ritiene peggiorata la propria vita in generale.

La fotografia dei comportamenti degli adolescenti italiani nel periodo post pandemia è stata scattata dalla VI rilevazione 2022 del Sistema di Sorveglianza Hbsc Italia (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare), coordinato dall’Istituto superiore di sanità insieme alle Università di Torino, Padova e Siena, con il supporto del Ministero della Salute, la collaborazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito e di tutte le Regioni e Aziende Sanitarie Locali.

Il mondo dei ragazzi alle prese con gli effetti del bullismo, del cyberbullismo, dell’abuso dei social e dei videogame, dell'aumentare dei disturbi del comportamento alimentare, ha visto esplodere anche gli effetti dell'isolamento e del post-Covid. Famiglie e ragazzi hanno spesso difficoltà a trovare un percorso di ascolto e assistenza nel Servizio sanitario pubblico. Le liste d'attesa allungano i tempi per la prima visita con il rischio che le condizioni del ragazzo peggiorino. Una situazione che sta diventando allarmante, secondo gli specialisti, medici, politici e addetti ai lavori.

Il bonus

Lo scorso anno sul tema del disagio psicologico dei giovani è intervenuta la Regione Fvg. L’anno scorso e anche quest’anno, dal 1° marzo 2023, è possibile richiedere il Bonus Psicologo Studenti Fvg 2023, il contributo regionale per le spese di consulenza e supporto psicologico a favore di giovani fino a 24 anni di età che studiano in Friuli Venezia Giulia. L’intervento consiste in un contributo del valore di 225 euro per la fruizione di un ciclo di cinque sedute individuali di consulenza psicologica presso professionisti iscritti all’Ordine e accreditati dalla Regione. Possono beneficiarne studenti maggiorenni o famiglie residenti in Friuli Venezia Giulia con figli minori iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado del sistema pubblico e privato. La concessione del contributo non è soggetta alla presentazione di Isee.

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