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Chiesa Serbo-Ortodossa, Foto di Giovanni Aiello

Chiesa Serbo-Ortodossa, Foto di Giovanni Aiello

La chiesa di San Spiridione, il luogo di incontro spirituale della Comunità Serbo-Ortodossa di Trieste

Crocevia di popoli e culture, a Trieste, nei pressi di piazza S. Antonio, sorge la chiesa dedicata alla Santissima Trinità e a San Spiridione della Comunità Religiosa Serbo-Ortodossa. Di stile bizantino, tipico delle chiese orientali, la chiesa è decorata da meravigliosi mosaici e non solo. Scopriamola

Crocevia di popoli, culture e culti, a Trieste, nei pressi di piazza S. Antonio sorge la chiesa dedicata alla Santissima Trinità e a San Spiridione della Comunità Religiosa Serbo-Ortodossa. Opera dell'architetto Carlo Maciachini, essa riflette lo stile bizantino delle chiese orientali e sorge nel luogo della preesistente chiesa di San Spiridione del 1753, ovvero nel borgo Teresiano nei pressi del Canal Grande. La Chiesa Serbo-Ortodossa, agendo attraverso l’Arcidiocesi di Sremski Karlovci, ebbe il ruolo decisivo nella preservazione dell’identità religiosa e nazionale del popolo serbo nell’Impero Austro-Ungarico. La maggior parte dei serbi è arrivata a Trieste dopo il terremoto e dopo la dissoluzione dell’ex Iugoslavia. Oggi, questa Comunità, che ha sede in Via Genova, oltre alle ordinarie attività di carattere liturgico, ospita varie conferenze e mostre, organizza viaggi di pellegrinaggio, concerti di musica religiosa, classica e folk e svolge tante altre attività che contribuiscono alla preservazione dell’identità spirituale, culturale e nazionale del popolo serbo, grazie anche alla scuola, alla biblioteca e così via.

Turismo e luoghi di culto, la chiesa di S. Antonio Nuovo

Architettura esterna

L’edificio ha un’altezza di 40 metri ed è a pianta a croce greca coperta da una grande cupola sostenuta da quattro arconi. La struttura è affiancata da quattro calotte emisferiche azzurre che ricoprono i quattro bracci della croce. La pietra usata per la costruzione viene dalle cave locali di Santa Croce e da quelle di Brioni in Istria; le colonne della facciata sono in marmo rosso di Verona ed i cornicioni di marmo di Toscana. Inoltre, ampie decorazioni a mosaico abbelliscono le pareti esterne e nove grandi statue, opera dello scultore milanese Emilio Bisi, ornano la facciata.

Interni

L’interno è riccamente decorato secondo i canoni bizantini, interamente ornato con affreschi e pitture ad olio imitanti il mosaico. Sopra l’altare si ammira Cristo con gli Apostoli, sulla parte destra è rappresentata l’Assunzione della Vergine. Sulla parete sinistra, in alto, è raffigurato il primo Concilio ecumenico di Nicea del 325 con San Spiridione e gli altri padri conciliari. Nel presbiterio sono situati tre altari. L’iconostasi, che divide il presbiterio dal resto della chiesa, comprende, in basso, quattro icone di grande valore e pregio artistico, San Spiridione, Madonna con Bambino, Cristo Re e l’Annunciazione. Esse sono ricoperte in oro e argento e sono state eseguite in Russia nel primo ’800. Nella fila superiore ci sono le icone dei Santi della Serbia, e, inoltre, troviamo le immagini del Battesimo, della Crocifissione e della Resurrezione di Cristo. Davanti all’iconostasi risalta il grande candelabro d’argento donato dal granduca russo Paolo Petrovich Romanov durante la sua visita a Trieste nel 1772.

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"Brodo brustolà", antica ricetta della tradizione contadina triestina

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