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Storie e curiosità del territorio: la leggenda del Carso triestino

Conosciamo bene la particolarità del territorio carsico, ma a caratterizzare questo splendido luogo, oltre alla sua lunga storia, è anche una curiosa e antica leggenda

Conosciamo bene la particolarità del territorio carsico. Il Carso è formato prevalentemente da rocce calcaree, ovvero da rocce costituite da carbonato di calcio, un composto chimico praticamente insolubile, ma che in acqua leggermente acidula si trasforma in bicarbonato molto solubile.

Il fenomeno del carsismo

Dal nome della regione geografica del Carso di Trieste nota anche come “Carso Classico”, è derivato il termine carsismo. Questo toponimo a sua volta deriva dalla radice “kar” o “karra”, di origine paleoindoeuropea con significato di roccia, pietra.

Come accennato prima, le rocce calcaree sono solubili dagli agenti atmosferici, in particolare dall'acido carbonico disciolto nelle acque, e vengono quindi da questi modellate nel tempo in varie forme, causando il fenomeno del carsismo. Nel mondo solo il 15% delle aree con affioramenti carbonatici presentano i caratteristici fenomeni carsici. Uno degli aspetti più rilevanti sono le doline.

La leggenda del Carso triestino

Ma a caratterizzare questo splendido territorio, noto storicamente per essere stato teatro di violente battaglie durante la prima guerra mondiale tra le truppe italiane e quelle austro-ungariche, è anche una curiosa e antica leggenda.

Secondo quest'ultima, si narra che Dio, dopo la creazione della Terra, si accorse che in alcuni luoghi aveva disposto troppe rocce. Questo era probabilmente un problema perché le pietre avrebbero impedito agli uomini di coltivare la terra, fonte di sostentamento da sempre e soprattutto nell'antichità.

Allora, per porre subito rimedio, Dio diede un compito all’Arcangelo Gabriele: raccogliere tutte le pietre in eccesso e gettarle nel mare Adriatico. L'Arcangelo allora iniziò la sua impresa ma si accorse che le rocce erano troppe per essere trasportate tutte quante in una sola volta. Egli allora decise di realizzare un sacco in cui mettere le pietre, così da trasportarle poco alla volta facendo avanti e indietro.

Ma Satana, incuriosito da questo continuo via vai, seguì l’Arcangelo nella speranza di trovare chissà cosa dentro quel sacco. Lo tagliò con delle forbici e tonnellate di pietre caddero a terra coprendo la vegetazione: così nacque il Carso.

Leggenda tratta dal blog missclaire.it.

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