La leggenda di San Giusto a Trieste

Storie e leggende non mancano di certo a Trieste. In occasione della festività vi raccontiamo oggi la leggenda di San Giusto, Santo Patrono della città

Cattedrale di San Giusto - Foto Giovanni Aiello

Un uomo di fede che viveva ad Aquileia in epoca romana durante il regno di Diocleziano e Massenzio: comincia così la storia di San Giusto. Secondo la leggenda, San Giusto fu un soldato romano convertitosi al cristianesimo nonostante l'imposizione delle pratiche religiose tradizionali romane dell'imperatore Diocleziano. Quando venne scoperto, fu perseguito. 

Quando il governatore romano locale Mannaccio diede l’ordine ai cittadini di testimoniare la propria fede agli imperatori romani rinnegando quella nel cristianesimo, Giusto si rifiutò e venne catturato e imprigionato. Nonostante la prigione e le torture a cui fu sottoposto, non rinnegò la sua fede e venne allora condannato a morte.

Per punirlo lo legarono e lo imbarcarono su una barca dal fondo bucato lasciandolo in balia del mare. La barca affondò ma si narra che, non appena il corpo del santo toccò il fondo, le corde si sciolsero ed il suo corpo venne ritrovato su quella che è ancora oggi la riva Grumula.

Da quel momento a Trieste fu considerato il Santo Patrono a cui fu dedicata la grande chiesa che ancora oggi ammiriamo.

Trieste sacra, la Cattedrale di San Giusto

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