Lunedì, 15 Luglio 2024
Gli appuntamenti / Barriera Nuova - Città Nuova / Viale Venti Settembre, 20

Libreria Lovat: tutti gli appuntamenti estivi

Ultimi appuntamenti da non perdere prima della pausa estiva alla Libreria Lovat: da oggi 6 giugno e fino al 6 luglio in viale XX Settembre 20 tante giornate dedicate alla presentazione di interessanti libri da leggere tutti d'un fiato

Ultimi appuntamenti da non perdere prima della pausa estiva alla Libreria Lovat: da oggi 6 giugno e fino al 6 luglio in viale XX Settembre 20. Tante giornate dedicate alla presentazione di interessanti libri da leggere tutti d'un fiato. Ecco di seguito gli appuntamenti del mese.

Le signorine in cuffia

Questa sera, martedì 6 giugno, alle ore 18.00, Barbara Battistella presenta Signorine in cuffie (Bora.La, 2023). Ne parla con Silvia Stern, giornalista di Telecapodistria. Le signorine in cuffia è un’affascinante storia di amicizia e avventure nel mondo del call center. Il romanzo racconta la storia avvincente di un'impiegata di un call center di Trieste, con una serie di avventure amorose e l'amicizia intrecciata con “le top ganze”, ognuna alle prese con la propria
vita.

"Le signorine in cuffia" è un viaggio coinvolgente nel mondo delle telefonate ininterrotte e delle conversazioni apparentemente insignificanti che si svolgono dietro le quinte di un call center. La protagonista, con la sua verve ironica e la sua sagacia, ci catapulta in un universo affascinante, svelando le dinamiche delle relazioni umane in un contesto di lavoro poco convenzionale. “L’esperienza di vita in un call center si può raccontare come la versione post adolescenziale di un liceo”, racconta l’autrice. “Più soldi, meno brufoli, tanti intrecci di amicizia e amori, e invece di raggiungere la sufficienza, devi arrivare al budget.”

All'interno del romanzo, l'autrice introduce il "Decalogo delle Top Ganze", un insieme di regole non scritte che guidano le amiche protagoniste nelle loro avventure. Questo decalogo rappresenta un manifesto di solidarietà femminile e di comprensione reciproca, offrendo una prospettiva unica sui valori e i princìpi che le guidano nel loro cammino. Le regole, spesso ironiche ma sempre sagge, offrono un'occasione per riflettere sulle dinamiche delle amicizie al femminile e sull'importanza di sostenersi a vicenda.

Alimentazione e salute

Giovedì 8 giugno alle ore 18.00 "La salute è nelle tue mani. La testimonianza definitiva del più importante scienziato della nutrizione" (Sonda, 2023). Presentazione a cura di Giovanni Grisotti, presidente di “Prevenzione naturale” e Marco Florese, portavoce per l’Europa del dr. T.Colin Campbell.

T. Colin Campbell ha dedicato la propria esistenza alla ricerca sul campo e ha cambiato la scienza della nutrizione, dimostrando che una dieta vegetale e integrale è in grado non solo di mantenerci in salute, prevenendo le principali malattie, ma anche di guarirci. In queste pagine ricostruisce il suo percorso umano e professionale, presenta i risultati a cui è giunto e delinea le linee guida per il futuro, consegnandoci la sua eredità. Il testamento intellettuale di uno dei più importanti scienziati a livello mondiale sull’alimentazione. Durante l’incontro verrà mostrato il metodo pratico di Campbell per prevenire e controllare le patologie attraverso l’alimentazione.

T. Colin Campbell, biochimico, nutrizionista e professore emerito alla Cornell University, è uno dei pionieri della ricerca sull’alimentazione ed è l’autore di The China Study, il più completo studio sulla salute e sulla nutrizione mai realizzato, che raccoglie oltre quarant’anni di ricerca. Mettendo a confronto le abitudini alimentari cinesi con quelle occidentali, Campbell ha evidenziato il ruolo delle proteine animali nello sviluppo di malattie come il cancro, il diabete e le malattie cardiache, rivoluzionando l’approccio alla nutrizione. Fra i primi promotori di una dieta a base integrale e vegetale, Campbell ha coniato il termine Whole Food Plant-Based e ha dedicato la sua vita allo studio del rapporto fra nutrizione e salute, dimostrando che una dieta a base vegetale e integrale può arrestare molte delle malattie più invalidanti. È autore di più di 300 articoli scientifici e di divulgazione, ed è a capo del T. Colin Campbell Center for Nutrition Studies, creato per sensibilizzare sull’alimentazione a base vegetale e formare una nuova generazione di professionisti della nutrizione.

Storie di bar

Venerdì 9 giugno alle ore 18.00 Paolo Ciampi presenta "Terapia del Bar. Piccole storie di luoghi resistenti, baristi filosofi e varia umanità" (Ediciclo editore, 2023). Ne parla con Luigi Nacci. Il bar è il centro del mondo, ma anche un posto dove isolarsi, dove connettersi con altre persone, dove nascondersi o farsi ritrovare. Questo libro non racconta gli wine bar e i lounge bar, gli internet caffè e le cocktailerie, o quant'altro ci sta apparecchiando il nuovo che avanza.

Racconta i bar di una volta che ancora ci sono e resistono. Li ritrova nelle periferie, nelle strade meno battute delle città turistiche, nei piccoli borghi. Un modo anche per ritornare ai ragazzini che eravamo, ai tempi dei ghiaccioli alla menta piperita, dei chewing-gum e dei bicchieri di spuma. Ma soprattutto per gettare uno sguardo su un pezzo di Italia, spesso liquidato come provincia. E per rivendicare con orgoglio l'appartenenza a quella varia umanità da bar di cui fanno parte baristi filosofi, statisti mancati, potenziali commissari tecnici della nazionale. Anche per ritrovare persone. Anche per essere ritrovati e ritrovarci

Paolo Ciampi, giornalista e scrittore fiorentino, ha all’attivo oltre venti libri con diversi riconoscimenti nazionali e adattamenti teatrali. Tra i suoi editori Vallecchi, Giuntina, Mursia, Clichy. Per Ediciclo è già uscito con L’Olanda è un fiore. In bicicletta con Van Gogh e con Tre uomini a piedi. Nel 2017 ha vinto il premio Albatros - Città di Palestrina della giuria degli studenti e il premio per la divulgazione scientifica “Li omini boni desiderano sapere” assegnato dalla città di Leonardo da Vinci. È molto attivo nella promozione degli aspetti sociali della lettura e partecipa a numerose iniziative nelle scuole. Ha due blog: ilibrisonoviaggi.blogspot.it e passieparole.blog.

Storia e territorio

Giovedì 15 giugno alle ore 18.00 Enrico Maria Milic presenta "La locanda ai margini d’Europa" (Bottega errante, 2023). Ne parla con Avguštin Devetak, modera Roberta Giani, direttrice de “Il Piccolo”. La storia di amore e resistenza della famiglia Devetak, che da 150 anni accoglie il mondo intero attorno a una tavola. C’è un confine che taglia in due una terra, due lingue che si mescolano, 150 anni di storia che passa sulle teste e nei cuori delle persone di un piccolo borgo sul confine, su un Carso aspro e duro, fatto di pietra e muretti a secco, che diventa con il passare degli eventi metafora di ospitalità e convivenza. C’è la storia d’amore di Avguštin e Gabriella che è un’unione di chi resiste, nonostante dagli anni Novanta in poi le vere osterie di paese chiudano una dopo l’altra. Come marito e moglie, oste e cuoca, riescono a intrecciare nazionalità spesso contrapposte in una terra ai margini, tra Italia e Slovenia. I Devetak custodiscono gli aromi e l’accoglienza del passato, diventando un richiamo per molti tra cui i Presidenti di Italia e Slovenia che, nel 2016, hanno celebrato proprio lì il pranzo della riconciliazione. La vicenda della famiglia Devetak si inserisce nella resistenza sentimentale di un popolo che è tornato dopo l’esilio forzato della prima guerra, che ricostruisce le proprie case rase al suolo, che si adopera andando oltre il fascismo, le tragedie della seconda guerra, il razzismo e le crisi del nostro tempo.

Enrico Maria Milic ha studiato antropologia a Belfast. E’ uno dei fondatori di Studenti.it ma solo dal 2010 inizia a occuparsi di cibo, campagne e cucina. Tra il 2011 e il 2015 porta centinaia di triestini italiani ad alcuni corsi di orticoltura che si tengono nei campi di Pliskovica, un paesino in Slovenia a loro sconosciuto, malgrado sia a qualche chilometro dalla città. Dal 2022 collabora con Slow Food Italia e, come volontario, è tra i creatori del Presidio della Pecora Carsolina Istriana. Ha scritto articoli per “l’Unità”, “Internazionale” e per alcune pubblicazioni accademiche. Collabora come autore e creativo per documentari d’autore, video commerciali, progetti creativi. Dal 2021 ha la doppia cittadinanza: italiana e slovena.

Storie sotto il mare

Sabato 17 giugno alle ore 18.00 Pietro Spirito presenta "Storie sotto il mare" (Laterza editore, 2023). Ne parla con Agnese Baiani. Avventurieri, palombari, inventori, militari, scienziati: seguendo il filo blu del rapporto tra l’uomo e il mare, tante storie straordinarie che sembrano uscite da un romanzo di Jules Verne. Da quando, negli ultimi due secoli, la tecnologia ci ha permesso di trascorrere molto più tempo sotto il mare, nelle profondità subacquee accade di tutto, come mostrano le straordinarie vicende raccontate in queste pagine. Pietro Spirito ripercorre la vita di Narciso Monturiol, inventore, nell’Ottocento, di un avveniristico sottomarino che avrebbe potuto ispirare il coevo romanzo Ventimila leghe sotto i mari. E poi la parabola di Raffaele Rossetti, l’affondatore, nel 1918, della corazzata Viribus Unitis, riluttante eroe nazionale che dopo la Grande guerra lottò contro il fascismo. Ancora, le imprese degli incursori della Decima Mas, tra battaglie, agguati e tanti misteri. Come misteriosa rimane l’avventura di Lionel Crabb, l’uomo rana britannico scomparso durante una missione nel 1956 per carpire i segreti di una nave sovietica. Tra i racconti anche il ricordo degli esperimenti italiani, a fine anni Sessanta, per realizzare futuribili cittadelle sommerse. Esperienze precedute dalla costruzione del batiscafo Trieste, nella città giuliana allora amministrata dagli angloamericani, con le confidenze della donna che aiutò Jacques Piccard a raggiungere il punto più profondo del pianeta. Un libro che - seguendo le affascinanti vie dei mondi sommersi - ci ricorda quanto sia terribilmente umana la sfida verso se stessi e l’ignoto.

Pietro Spirito (Caserta, 1961) vive e lavora a Trieste. Scrittore e giornalista al quotidiano “Il Piccolo”, collabora con la Rai ed è autore di documentari e testi per il teatro. Tra i suoi libri: per Guanda Speravamo di più (2003, finalista al Premio Strega), Un corpo sul fondo (2007, Premio Scritture di frontiera) e L’antenato sotto il mare (2010); per Marsilio Il suo nome quel giorno (2018); per Pagliai Se fossi padre (2018); per le Edizioni Biblioteca dell’Immagine Le indemoniate di Verzegnis (riedizione 2022). Per Laterza è autore di Gente di Trieste (2021) e Storie sotto il mare (2023).

Verso il Nuovo Mondo

Venerdì 23 giugno alle ore 18.00 Fabio Genovesi presenta "Oro puro" (Mondadori , 2023). Ne parla con Paolo Stanese. Palos, Spagna, agosto 1492. Nuno ha sedici anni, ed è un granchio. O almeno questo è il soprannome che gli ha dato sua madre, morta pochi mesi prima, di cui Nuno conserva un ricordo che è dolore e luce insieme. Pur vivendo sul mare, Nuno non ha mai desiderato solcarlo, e preferisce guardarlo restando aggrappato alla terra, proprio come fanno i granchi. Finché, per una serie di circostanze tanto sfortunate quanto casuali, deve imbarcarsi su una nave di cui ignora la destinazione. Si tratta della Santa María, a bordo della quale Cristoforo Colombo scoprirà - per caso e per sbaglio - il Nuovo Mondo. Mentre Nuno si renderà conto, lui che di navigazione non sa nulla, di condividere lo smarrimento coi suoi compagni molto più esperti: tutti spaventati da quell’impresa folle e mai tentata prima. Avendo imparato dalla madre a leggere e scrivere, Nuno diventa lo scrivano di Colombo, e trascorrendo ore ad ascoltarlo sente crescere l’entusiasmo per i grandi sogni di questo imprevedibile esploratore visionario. Attraverso lo sguardo di Nuno, percorriamo il viaggio più importante della storia dell’umanità: i giorni infiniti prima di avvistare terra, fino alla scoperta di un mondo nuovo, una nuova umanità, una nuova, diversa possibilità di intendere la vita. In questo Paradiso Terrestre, Nuno imparerà quanta ferocia, quanta avidità possa motivare le scelte degli uomini, ma anche la forza irresistibile dell’amore, che lo travolgerà fino a sconvolgere i suoi giorni e le sue notti.

In questo romanzo, Fabio Genovesi non solo ci racconta la navigazione di Colombo come mai è stato fatto prima, ma ci cala dentro una grande avventura umana, esistenziale e sentimentale, che si snoda attraverso imprese, amori, crudeltà spaventose e improvvise tenerezze, svelandoci come dietro la scoperta occidentale delle Americhe si nascondano violenze, soprusi e malintesi, ma soprattutto l’insopprimibile, eterno istinto degli uomini a prendere, consumare e distruggere tutto, persino se stessi.

Fabio Genovesi è nato e vive a Forte dei Marmi. Dopo l’esordio con due libri ormai di culto, Morte dei Marmi e Versilia Rock City, ha conosciuto un successo via via crescente con i romanzi Esche vive, Chi manda le onde (premio Strega Giovani), Il mare dove non si tocca, Cadrò sognando di volare e Il calamaro gigante. È la voce “culturale” delle telecronache Rai al Giro d’Italia, collabora con il “Corriere della Sera” e il suo settimanale “la Lettura”.

L'ultimo appuntamento

Giovedì 6 luglio alle ore 18.00 Arianna Mortelliti presenta "Quella volta che mia moglie ha cucinato i peperoni" (Mondadori 2023). Ne parla con Francesco De Filippo. Arianna Mortelliti scrive un romanzo decisamente intrigante, calibrando suspense e informazioni all'interno di una struttura a dialoghi che, progressivamente, scioglie nodi e ambiguità. «Arianna Mortelliti firma un folgorante esordio, disincantato e ironico ma dolcissimo e accorato; e ci fa esclamare, con gioia, che è proprio vero che il sangue ha le sue ragioni. E che non mente mai.» - Maurizio De Giovanni.

Arturo Baldi, novantacinque anni, viene portato d'urgenza in ospedale, dove scivola in un coma profondo. A dispetto dei neurologi, che lo escludono categoricamente, la coscienza di Arturo è ancora vigile. In questo misterioso tempo sospeso Arturo riesce a sentire, uno per uno, tutti i componenti della famiglia che vengono a fargli visita in una incessante sequenza di confessioni, sfoghi, preghiere. In quei meandri della coscienza, domina il faccia a faccia con Dado, il fratello inquieto, il pittore talentuoso, il ribelle che manca da anni dentro il teatro famigliare. In questa sorta di popolata immobilità, Arturo risale dall'infanzia fino alla costruzione della grande famiglia che ora, intorno al suo letto, stilla parole e memoria. Così seguiamo l'amore che lo lega a Carolina da tutta una vita, le figlie Dori e Fiore, le nipoti Margherita e Nina, prossima alle nozze, e la pronipote Anna, che ha ereditato dal prozio mai conosciuto l'occhio e la mano da pittrice. Dado è lo specchio per tornare indietro nel tempo, nel formicolio di segreti che alligna là dove la famiglia sembra più salda.

Arianna Mortelliti, alla sua prima prova narrativa ma cresciuta alla scuola del nonno Andrea Camilleri, scrive un romanzo decisamente intrigante, calibrando suspense e informazioni all'interno di una struttura a dialoghi che, progressivamente, scioglie nodi e ambiguità. Arianna Mortelliti (Roma, 1987) si è laureata in Scienze Biologiche e lavora come insegnante nella scuola. “Quella volta che mia moglie ha cucinato i peperoni” è il suo primo romanzo.

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