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Foto Giovanni Aiello

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Pronta all'uso la nuova edizione del "messale": cosa cambierà durante le celebrazioni liturgiche

Molte diocesi hanno deciso di adottare la nuova versione già a partire dalla prima domenica d’Avvento, dunque dal 29 novembre, anche se il nuovo messale diventerà obbligatorio a partire dal 4 aprile 2021, cioè dalla prossima Pasqua

Papa Francesco ha dato il via libera: è ufficialmente pronta all'uso la nuova edizione del "messale", il libro seguito in chiesa per le celebrazioni liturgiche. La gestazione è durata 18 anni, con l'obiettivo di tradurre in modo più fresco ed arricchito le varie parti che compongono la messa senza toccarne però, in nessun modo, la struttura che resta quella stabilita nel Concilio Vaticano II.

Molte diocesi hanno deciso di adottare la nuova versione già a partire dalla prima domenica d’Avvento, dunque dal 29 novembre, anche se il nuovo messale diventerà obbligatorio a partire dal 4 aprile 2021, cioè dalla prossima Pasqua. In ogni caso, la nuova versione del libro della messa apre al linguaggio inclusivo e risente dell'emergenza pandemica.

Cosa cambia

La maggior parte delle variazioni è relativa alle formule del sacerdote. Nei riti di introduzione appare il verbo al plurale: "La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi" diventa "La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi".

L’atto penitenziale presenta un’aggiunta “inclusiva” e diventa "Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle..." e quindi "...supplico la beata sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle...".

Le invocazioni "Signore, pietà" e "Cristo, pietà" si accompagneranno alla versione greca "Kýrie, eléison" e "Christe, eléison". La formulazione "pace in terra agli uomini, amati dal Signore" sostituisce "pace in terra agli uomini di buona volontà" per essere più fedele all’originale greco del Vangelo.

La pace al tempo del Covid-19

E ancora, a subire delle modifiche - già note a causa dell'attuale pandemia - è il segno della pace che diventa simbolico: "Scambiatevi un segno di pace" è sostituito da "scambiatevi il dono della pace".

Il Padre Nostro

Tra le novità che balzano subito agli occhi le “nuove parole” del Padre Nostro, tra le preghiere più conosciute e recitate nella comunità cattolica: "non indurci in tentazione" diventa "non abbandonarci alla tentazione".

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