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Due mostre fotografiche da non perdere nel cuore di Trieste

Si apre domani alle ore 18.00 al Double Tree by Hilton Hotel, la rassegna fotografica di Francesco Martinuzzi "Trieste e la sua storia". Inoltre, sarà visitabile fino al 31 ottobre presso Eppinger Caffè in via Dante 2B la mostra fotografica di Roberto Lionetti, "“Steamgirls: il glamour ai tempi delle macchine a vapore”. L'Ingresso è libero

Prosegue la ricca stagione delle mostre al Double Tree by Hilton Hotel di Trieste a cura de Le Vie delle Foto con l'inaugurazione domani, martedì 4 ottobre alle ore 18.00 alla presenza dell'autore, della rassegna personale del fotografo Francesco Martinuzzi "Trieste e la sua storia", narrazione fotografica attraverso la reinterpretazione di 24 fotografie in formato 50 x 70. Le opere rappresentano scorci e angolazioni particolari di Trieste attraverso fusioni di disegno e fotografia, le stampe sono messe in risalto grazie a una cornice bianca neutra per dare così spazio a una libera interpretazione priva di distrazioni. Questa particolare tecnica del tutto nuova, nata per gioco nel 2020 e raffigurata nella copertina del volantino, ha dato vita a una serie di progetti da cui è nata questa mostra fotografica personale. La mostra, a cura de Le Vie delle Foto, sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 23.00 fino al 21 ottobre. Per info e prenotazioni: leviedellefoto@gmail.com.

L’esposizione verrà ospitata all'interno dell’esclusivo bar storico dell’hotel, l’elegante Berlam Coffee Tea & Cocktail, dove gli ospiti potranno godersi la suggestiva atmosfera novecentesca, sorseggiare un drink e ammirare gli scatti di Francesco Martinuzzi. La  curatrice delle mostre al DoubleTree by Hilton è Linda Simeone, imprenditrice triestina ideatrice de Le vie delle foto, manifestazione nata nel 2011 che da undici anni trasforma il centro di Trieste, con i suoi esercizi pubblici e locali storici, in un’enorme mostra fotografica.

Grazie a Le Vie delle foto - format di successo che ogni anno rende Trieste la città della fotografia - i locali pubblici e gli spazi urbani di Trieste si trasformano infatti in un’unica, gigantesca galleria nella quale fotografi, professionisti e non, provenienti da tutta Italia e dal resto del mondo, possono esporre i propri scatti e che anche quest'anno, a fine evento, ha visto la pubblicazione di un ricco catalogo fotografico. "Sono orgogliosa - commenta la curatrice, Linda Simeone - di far parte dello staff di una struttura così prestigiosa e unica per la preziosità delle sue sale e delle opere racchiuse in questo scrigno che così bene racchiude e rappresenta il meglio dell'arte e delll'architettura triestina del Novecento".

L'autore

"Sono un pittore d’arte e fotografo. Nato a Padova e residente a Trieste da molti anni, dimostro notevoli doti già nei primi periodi di adolescenza. Ho iniziato come artista di strada (Madonnaro) con affreschi sui marciapiedi, poi nel corso della mia carriera artistica ho frequentato vari corsi per affinare le mie doti artistiche. Amo fotografare per poi elaborare tutto in progetti di quadri di iperrealismo sviluppati con varie tecniche e supporti, dando così vita a opere d’arte del tutto nuove e mai monotone" ha dichiarato Francesco Martinuzzi

Steamgirls: il glamour ai tempi delle macchine a vapore

Rimarrà allestita per tutto il mese di ottobre presso Eppinger Caffè in via Dante 2B (primo piano) a Trieste anche la mostra fotografica personale di Roberto Lionetti “Steamgirls: il glamour ai tempi delle macchine a vapore” a cura de Le vie delle Foto. L'inaugurazione si terrà martedì 11 ottobre alle ore 18 alla presenza dell'artista.

Pochi concetti esprimono così bene la natura dello steampunk come quello di contaminazione: perché il fenomeno steampunk, dalla sua nascita a oggi, è il risultato di una miriade di incontri, fusioni, innesti, passaggi fra epoche diverse, tra differenti forme d’arte, fra organico e inorganico, con slittamenti continui fra svariati generi narrativi. Con un unico, fondamentale denominatore comune: la fantascienza, il futuro prossimo, proiettati indietro nel tempo. Strada facendo, lo steampunk incontra stili diversi come il gothic e l’horror e si sposa volentieri anche con l’erotismo, in particolare con le steamgirl, protagoniste di questa mostra del fotografo duinese Roberto Lionetti, che da alcuni anni lavora su questo tema. A curare la mostra è sempre Linda Simeone. Per prenotare una visita guidata è possibile inviare una mail a leviedellefoto@gmail.com.

L'auore

Antropologo e formatore, Roberto Lionetti (aka Roby Lyon, www.Robylyon.it ) è approdato alla fotografia digitale negli anni ’90, durante la sua decennale permanenza in Africa occidentale quale coordinatore di progetti di cooperazione sanitaria. Ha fatto uso della fotografia prima come strumento di ricerca etnografica e poi nella produzione di opuscoli e fotoromanzi di educazione sanitaria, in numerosi paesi del continente africano. E proprio in Guinea Bissau, ha iniziato a realizzare servizi di moda. Ritornato in Italia, alla fine del 2000, si è appassionato alla fotografia glamour, campo in cui è oggi particolarmente attivo, senza abbandonare il suo interesse per la fotografia sociale.

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