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"Qua la zampa!", la nuova azione degli "anonymous" per una città più pulita

Dedicata agli amici quattro zampe e ai suoi padroni, l'ultima iniziativa del gruppo Oliver Hardy - Coscienza pulita, vede la creazione e il posizionamento di dispenser per sacchetti di plastica per raccogliere la "poop" dei propri cani: «I nostri dispenser sono fatti con materiali di recupero, vecchi tubi da grondaia, dei sottovasi, con fantasia in modo tale da ridurre drasticamente i costi»

Dopo aver "rattoppato" la statua di Sissi in Piazza della Libertà, lasciata a detta loro in uno stato di “latrina” e risistemato l’ulivo di Piazza Oberdan danneggiato dalla bora, il gruppo Oliver Hardy rende noto su Facebook quale sia il titolo e lo scopo della prossima missione. Dal simpatico nome “Qua la zampa!” la nuova azione degli “anonymous” ha previsto il posizionamento in giro per la città di 15 dispenser per la raccolta della “pupù” dei propri amici a quattro zampe.
Il sistema è di facile utilizzo e completamente dedicato al riciclo. Nella loro pagina sul noto social spiegano tutto: «I dispenser vanno riempiti riutilizzando i normali sacchetti della spesa o di qualsiasi altra misura da chiunque abbia voglia di dare una mano a mantenere pulita la città, così da “aiutare” anche quei padroni smemorati che alle volte escono dimenticandosi il sacchetto nella passeggiata con il loro cane».

Idea già tentanta di portare a termine dagli amministratori comunali nel 2003 quando furono installati 13 distributori in metallo ma il progetto non ebbe seguito e successo. «Tracce di richieste di posizionare - spiegano gli Oliver Hardy - altri distributori da parte di consiglieri di circoscrizione le troviamo nel 2011 e nel 2015. Visto che non hanno funzionato quelli del 2003 non vediamo perché sprecare altri soldi pubblici per l’acquisto magari di nuovi dispenser (le cui cifre si aggirano da minimo €100 per i modelli più poveri a quelli extralusso da €1300 più ovviamente la cresta che solitamente ogni giunta fa) se non si è capaci nemmeno di far funzionare quelli che già ci sono».

«I nostri dispenser sono invece fatti con materiali di recupero, vecchi tubi da grondaia, dei sottovasi, un po’ di pittura, fantasia et voilà! in modo tale da ridurre in maniera drastica i costi». Chiunque sia interessato può decidere di costruire modelli di dispenser vicino la propria casa o dove si ritiene ve ne sia più bisogno. Unica nota di raccomandazione da parte degli "anonymous" a chi volesse contribuire nella "posa in opera" è quella di mantenere la stessa linea di colori, in modo tale da rendere la "rete” facilmente individuabile, personalizzandoli magari con una propria firma. Come da loro suggerito inoltre, può essere considerata: «Un’idea simpatica da fare anche con i bambini che potranno così anche loro contribuire al mondo del riuso e del riciclo. Orsù, partite col vento in “poop” e condividete, create, riutilizzate e riciclate!!!»

A seguire riportiamo i nomi delle via dove poter trovare i primi “Poop Dog Share” e tutti quelli che decideranno di costruire un nuovo dispenser, sono pregati di mandare una segnalazione al gruppo tramite Facebook di dove sia stato posizionato, affinchè possano mantenere aggiornata la lista: Via Carpineto (adiacenza Giardino comunale “Antollovich”), Via di Servola angolo Via Soncini, Largo Barriera (inizio Via S. Maurizio), Via Foscolo (ex caserma Vigili del fuoco), Largo Giardino (entrata Giardino Pubblico), Piazzale Europa (parcheggio Università), Foro Ulpiano (ingresso parcheggi), Largo Bonifacio (inizio Viale XX Settembre), Campo S. Giacomo (pressi edicola), Via Capitolina (Alabarda entrata Parco della Rimembranza), Piazza Hortis (lato Cavana), Piazza tra i Rivi, Barcola (bivio), Barcola (inizio Lungomare), Molo Audace. 

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