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Il palazzo delle Poste, retaggi asburgici a Trieste

Costruito tra il 1890 e il 1894 il palazzo sede dell'attuale Poste Centrali, sorge su un terreno che ospitava le saline: furono necessari 5.000 pali di legno per costruire solide basi

Il Palazzo delle Poste e Telegrafi fu inaugurato il 28 ottobre 1894 e costruito per volere dell’Impero Asburgico quando con l’aumentare dei traffici portuali si avvertì la necessità di un nuovo ufficio postale. Furono necessari quattro anni per completare l'opera e fu costruito tra il 1890 e il 1894 sul sito che precedentemente era occupato dalla Dogana. La piazza su cui si affaccia il palazzo infatti si chiamava in origine piazza della Dogana, per divenire poi piazza delle Poste e solo nel 1918 fu battezzata definitivamente con il nome di piazza Vittorio Veneto.

La progettazione venne affidata all’architetto austriaco Friedrich Setz, che si ispirò al palazzo di Giustizia di Vienna ed è uno dei maggiori esempi in città di stile eclettico, con cui venivano realizzati la maggior parte degli uffici pubblici austriaci. La realizzazione fu particolarmente difficile e tediosa poichè in quella zona fino al 1791 vi si trovavano le saline, quindi furono necessari 5000 pali di legno per realizzare delle solide fondamenta.

Si parla di 7.000 metri quadrati circa e venne concepito fin dall’inizio per ospitare sia gli uffici postali sia quelli della finanza con entrata da Largo Panfili. Difatti il suo interno è strutturato in due corpi distinti, ciascuno da circa 3.500. La facciata principale è interessante perchè intervallata nella sua parte centrale da sei colonne, di cui al primo e secondo piano gli intervalli sono caratterizzati da grandi finestre timpanate, mentre al terzo piano si possono ammirare delle bifore intervallate da sei statue che rappresentano la Navigazione, la Ferrovia, il Commercio, la Viticultura, l’Agricoltura, e l’Industria. 

Significativi e interessanti sono i "Puttini Postini" posti sui timpani delle due entrate laterali di via Milano e via Galatti. Uno indossa il berretto tipico degli ufficiali postali austro-ungarici, e porta a tracolla una borsa semiaperta, rappresentato nell’atto di consegnare due lettere: l'altro invece suona la trombetta ed impugna la frusta del postiglione. 

Al suo interno invece ci si trova in un atrio molto ampio e spazioso con una copertura in vetro, in origine decorata con emblemi postali prima di venir distrutta da un bombardamento aereo del 1945. Stessa triste fine fece il pavimento originale che era in piastre di vetro circondato da bordure verdi e fregi bianchi, andato distrutto durante la seconda guerra mondiale. Oggi è sede degli uffici postali e del Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa ed espone la storia del servizio postale nella zona Mitteleuropea. 

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