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Cucina tradizionale: la ricetta delle frize alla triestina

Le frize sono un piatto di riciclo della tradizione contadina carsica dalle origini remote. Molto amate dai nostri nonni, ancora oggi questa pietanza resiste nel tempo, possiamo infatti trovarle in qualche vecchia osteria. Ecco come prepararle in casa

Foto d'archivio

Le frize (ocvirki in sloveno, ciccioli in italiano) sono una pietanza tipica della Trieste più antica. Dei piccoli pezzi di lardo, un piatto di riciclo della tradizione contadina carsica dalle origini remote molto amato dai nostri nonni e che ancora oggi resiste nel tempo, possiamo infatti trovarle in qualche vecchia osteria.

La preparazione è semplice, anche se bisogna sempre controllare la cottura. Ricordiamo poi, che esistono diverse varianti di preparazione, ecco la ricetta proposta dal sito informatrieste.eu.

Ingredienti

  • 1/2 kg di pezzetti di lardo;

  • 1/2 kg di farina;

  • 20 gr di lievito;

  • 2 cucchiai di panna acida;

  • un pizzico di sale.

Procedimento

Disponete la farina sulla tavola e impastate con il sale, il lievito stemperato nell’acqua e la panna. Lasciate riposare la pasta finché diventa gonfia. Quando è pronta, si riempiono dei piccoli stampi, aggiungendo 2 o 3 pezzetti per ogni stampo. Metteteli in forno ben caldo e lasciate cuocere per 20 minuti. Servitele calde.

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