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Omaggio a Paolo Budinich, domani al roseto di San Giovanni

Trieste città ponte, crocevia di culture ma anche luogo di dialogo tra est e ovest e tra nord e sud, al centro delle riflessioni proposte venerdì 17 maggio nel roseto del Parco di San Giovanni in occasione della rassegna Rose Libri Musica Vino

TRIESTE - Sarà dedicata a Paolo Budinich la terza giornata della XIII edizione di Rose Libri Musica Vino, la rassegna promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone e dall’Università degli Studi di Trieste, che si tiene tutti i venerdì di maggio nel roseto del Parco di San Giovanni: l’appuntamento è per oggi, venerdì 17 maggio.

Fisico teorico, Budinich ha contribuito allo sviluppo della sua disciplina nell’ateneo giuliano, ma soprattutto ha promosso il cosiddetto “sistema Trieste”, una rete di centri, laboratori e istituti che hanno fatto del capoluogo del Friuli Venezia Giulia la città a maggiore intensità scientifica d’Italia. La sua grandissima intuizione fu quella di immaginare Trieste come una città ponte: tra est e ovest (cosa naturale negli anni della cortina di ferro) ma anche tra nord e sud (i giovani dei Paesi di quello che allora veniva definito Terzo Mondo non avevano la possibilità di studiare fisica ad alti livelli a casa loro). Pensava a Trieste come a una città dove si poteva sperimentare il dialogo e credeva non ci fosse linguaggio più universale della scienza per parlare in e di pace: da questa convinzione il suo impegno per fare di Trieste una città della scienza e della scienza il motore di un nuovo sistema produttivo.

Il programma

Di questo, del fatto che la conoscenza scientifica è stata sempre utilizzata dalle società anche come strumento per relazionarsi con le altre comunità e del fatto che si intreccia con le relazioni tra le nazioni, parla il libro protagonista della giornata “Ragione di Stato, ragione di scienza”” (Codice Edizioni, 2023) di Giacomo Destro, docente alla Sissa, fiore all'occhiello dell'alta formazione, una delle realtà fondate da Budinich, e all’Università di Firenze, che in quest’opera mette anche in evidenza che il mondo delle relazioni internazionali non è soltanto pace e tentativi di costruire relazioni positive, ma anche un mondo fatto di competizione, spionaggio e guerra: alle ore 17.30 a conversare con l’autore ci sarà Elisabetta De Giorgi, docente di Scienza politica all’Università di Trieste; modererà l’incontro il giornalista Marko Marinčič.

L’omaggio a Budinich continua alle ore 18.30 nel dialogo tra Gregor Budin, vignaiolo in Sales, e Simonetta Lorigliola, giornalista e autrice: protagonista la Malvasia, un vino “navigato”, uno di quelli che viaggiavano per secoli nelle stive delle navi veneziane raggiungendo i mercati europei. Paolo Budinich, infatti, apparteneva una famiglia di lussignani, che storicamente era stata famiglia di armatori durante il governo della Repubblica di Venezia, i loro velieri viaggiavano per il Mediterraneo; inoltre era un appassionato velista. Per omaggiare questo suo legame familiare e personale con il mare, è stata scelta la Malvasia, il più importante dei “vini navigati”; in particolare la Malvasia di Gregor Budin, vignaiolo cestista, e Alice Spangaro, velista, che nella loro casa, azienda, osmica di Sales praticano una viticoltura sana e trasparente: inerbimenti, concimazioni con sovesci e poco letame, trattamenti ridotti all’osso, rame e zolfo. In cantina mano leggera e accompagnamento soft del vino, zero chimica di sintesi.

Il racconto del vino lascerà poi, alle ore 19.00, il palco a Premejevaje/Sconfinarrando, coproduzione di Teatro Stabile Sloveno/Slovensko Stalno Gledališče, Teatro Stabile La Contrada, Teatro Miela Bonawentura: un viaggio letterario attorno al confine, un quadro del particolare destino di frontiera vissuto da persone, popoli, culture, lingue o stati contigui attraverso quattordici brani di letteratura italiana e slovena ispirati ai temi della convivenza nelle comuni, multiculturali terre adriatiche del cuore d’Europa. Uno spettacolo-ponte che vedrà in scena Sara Alzetta, Nikla Petruška Panizon, Miran Košuta, Danijel Malalan. I testi e le musiche sono di Miran Košuta, il video di Maurizio Bressan, la regia di Lino Marrazzo.

Anche venerdì 17 la giornata comincerà con una passeggiata: appuntamento alle ore 15.30 con Silvia Castro, mirmecologa e biologa, che guiderà la passeggiata entomologica. A seguire, alle ore 17.00, per la sezione Rose, l’incontro con Rossella Digiusto, direttrice generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che in dialogo con il giornalista Francesco Codagnone parlerà di CariGOGREEN, un progetto che nasce per valorizzare il territorio isontino e le sue peculiarità paesaggistiche, storiche e culturali attraverso una serie di interventi di sviluppo sostenibile e integrato grazie all’utilizzo di tecnologie di nuova generazione che non violano la natura.

Confermata infine anche questo venerdì l’attenzione ai più piccoli dai 3 ai 6 anni, per i quali Nati per Leggere propone alle 16.30 un incontro con i libri, attività per la quale è necessaria la prenotazione al numero +39 349 3256747. In caso di maltempo gli incontri si terranno al Teatro Franca e Franco Basaglia.

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