Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Leggende della Carnia: chi sono gli Sbilfs

Dei folletti che vivono nei boschi della Carnia e che per non essere trovati o visti, si mimetizzano completamente nel sottobosco. A volte però, anche gli uomini di buon cuore possono vederli. Ecco la leggenda degli Sbilfs

Foto friulani.net

Dei folletti che vivono nei boschi della Carnia e che per non essere trovati o visti, si mimetizzano completamente nel sottobosco. Anche se il loro luogo preferito rimane appunto il bosco, in alcuni casi si avvicinano all'uomo, trovando posto in stalle e fienili: stiamo parlando degli Sbilfs.

Gli Sbilfs: curiosità

Secondo la leggenda carnica, gli Sbilfs sono delle creature di piccole dimensioni, intelligenti e anche burloni, ma con un animo gentile, perché sempre pronti ad aiutare chi si trova in difficoltà all'interno del bosco. Il loro carattere è come quello dei bambini, molto mutevole. Gli piace giocare, danzare e ascoltare buona musica. Gli Sbilfs, per natura, sono invisibili all'occhio umano, però possono decidere di manifestare la loro presenza solo ad alcuni. Per questo, sono molto difficili da vedere. Solo i bambini e i buoni di cuore hanno più possibilità di successo. Ancora oggi molti agricoltori carnici tramandano la tradizione che consiste nel lasciare dei frutti sugli alberi in segno di ringraziamento verso queste creature magiche.

Le origini della leggenda

Questi simpatici folletti sono i protagoniste di molti racconti antichi e rappresentano il grande rispetto che i nostri antenati avevano nei confronti della natura e del bosco, con i suoi alberi, piante e animali. Gli Sbilf, poi, hanno nomi diversi in base alla zona e in base al loro umore. Ad esempio, si può trovare il "Bagan", che vive nelle stalle e, se infastidito, rovescia i secchi colmi di latte; oppure, il "Brau", che ama scucire vestiti e tende. Ricordiamo infine il "Boborosso", incubo dei bambini e tra i più cattivi.

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